Caro direttore,
a pochi giorni dal voto per l’elezione del sindaco di Messina mi preme far riflettere Lei e i suoi lettori sulla salvaguardia dell’ambiente e sul degrado del territorio: prevenire piuttosto che curare. Per il mal di pancia, l’educazione dei figli o la raccolta dei rifiuti. Il principio è lo stesso, le tecniche sono infinite. In queste settimane di campagna elettorale non ho colto proposte significative su il pericolo di alluvioni, controllo del territorio, salvaguardia di colline e in ultimo come poter far risparmiare ai messinesi già pesantemente esposti con le tasse per il costo della raccolta dei rifiuti.
A ogni emergenza partiti e movimenti s’interrogano, si confrontano, mentre c’è chi si chiede, azzardando tesi estreme, se non sarebbe meglio provare soluzioni diverse: purtroppo non c’è soluzione se non acculturando la cittadinanza. Sono venuto a conoscenza che in Giappone arrivano a differenziare oltre 40 tipologie di scarto, recuperano e riciclano l’impossibile, per loro è ormai naturale comportarsi così.
A Messina, invece, evidenziano, un indottrinamento dall’alto insieme a una ricerca di controllo modello Grande Fratello, che non funzionerà ovviamente!
A oggi la migliore soluzione per la frazione umida è il dissipatore e un depuratore con produzione di biogas… zero costi di conferimento, nessun odore molesto e ratti a far festa. Si recupera il residuo come ammendante e il biogas può diventare Grafene di estrema qualità e idrogeno (vedi Levidian in GB e UAE) soluzioni che si ripagano in meno di un lustro;
bisogna solo decidere chi deve guadagnare, non la popolazione ovviamente, quella è popolo bue, vs sapientemente sfruttato! Un abbraccio caro direttore, spero di non averla annoiata e, in primis: Buon voto a tutti!
