GENT – ROMA: FONSECA, SCENDIAMO IN CAMPO COME SE STESSIMO SULLO 0-0

Ecco tutte le parole di Paulo Fonseca nella conferenza stampa alla vigilia di Gent-Roma. La Roma si giocherà il passaggio agli ottavi di finale di Europa League alla Ghelamco Arena, dopo aver vinto per 1-0 la sfida di andata.

 

Kolarov ha giocato due partite da novanta minuti, all’andata contro il Gent e con il Lecce: può fare tre partite consecutive?

“Vedremo, ma Kolarov può fare tre partite consecutive senza problemi”.

Questa per il Gent è praticamente la partita della vita: che sfida sarà per voi?

“È una partita importantissima per noi, vogliamo passare questo turno. La cosa che conta, però, è concentrarci sulla tipologia di partita. Dobbiamo giocare con ambizione, pensando di stare sullo 0-0, con coraggio, come fatto nell’ultima partita. Sappiamo che sarà una sfida difficile, i nostri avversari non hanno subito sconfitte in casa e hanno sempre segnato in questo stadio. Domani avranno una motivazione in più e il risultato è aperto. Noi, però, dobbiamo concentrarci e pensare che per sarà una partita importante”.

In Europa solitamente vanno avanti le squadre che attaccano di più, cosa che ha sempre fatto lei: sarà così anche domani?

“Sì, se pensiamo solo a difendere non va bene. Chi pensa solo a quello non ha certezze. Vogliamo giocare come sempre. Sappiamo che è importante fare gol in una partita come questa. E per farlo dobbiamo giocare come sempre: nella metà campo offensiva, non nella nostra. È sempre uguale. Serve ambizione, sarà importante fare gol domani”.

In Italia molto spesso si dice che c’è molta differenza tra calcio di Serie A e quello europeo: secondo lei è veramente così? La Roma ha queste caratteristiche internazionali?

“Sappiamo tutti che in Europa League le partite sono molto più aperte e in queste competizioni si giocano di andata e ritorno: non è una maratona, una viene eliminata e l’altra avanza. Questo è il motivo per cui le partite sono più aperte e a me piace di più. A volte, però, capita di vedere sfide diverse anche in queste competizioni”.

Farà qualche modifica rispetto alla gara di andata?

“Sappiamo che il Gent è una squadra fortissima, come dimostrato a Roma: sono fisici e concreti. Vorranno vincere e hanno tanti buoni giocatori. Sarà difficile”.

Da quando il torneo si chiama Europa League nessuna italiana è arrivata in finale e la Roma non ha mai superato gli ottavi: la squadra capisce l’occasione che ha con questa competizione?

“A me non piace fare troppi progetti per il futuro. Non dobbiamo pensare troppo al futuro, ma a domani. La partita che viene è sempre la più importante, ma io sento che nella squadra c’è l’ambizione di andare avanti e di superare il turno”.

Alla Roma manca ancora per arrivare all’intensità di gioco come quella di una squadra come l’Atalanta? È un problema fisico?

“Sono forme di gioco diverse. L’Atalanta è una squadra che sta insieme da anni e giocano in un altro modo. È una squadra fortissima, ma il gioco che facciamo noi è un altro. Mi piace, però, come gioca la squadra di Gasperini, nonostante la mia idea di calcio non sia simile. In attacco possiamo essere più veloci, potremmo far meglio tante cose, ma siamo solo all’inizio di un processo e ci sono tante cose da migliorare. Sono certo che in futuro avremo la possibilità di vedere una Roma migliore in attacco, senza dubbio”.

Nel 2016 ha già affrontato il Gent alla guida dello Shakhtar, ritiene che questo club sia cresciuto?

“Sono squadre diverse quella che ho affrontato io e questa. Anche l’allenatore è cambiato e con lui il modo di giocare. Sono chiaramente squadre differenti, ma questa è senza dubbio più forte di quella di qualche anno fa”.