L’intervento: Tre delle tante stragi a cui ci si abitua o si rimedia facendo peggio

Parliamo di tre delle tante stragi in corso in questo periodo e sulle quali la situazione non si percepiscono modifiche radicali (1). Stragi fisiche? Sì, anche, ma essenzialmente stragi di diritto, che dovrebbe essere utilizzato quanto meno per ridurre i danni, ma è spesso  strumentalizzato da chi ne vuole trarre profitto a danno delle vittime dirette e di tutti noi cittadini.

Caccia. E’ ricominciata lo scorso 2 settembre (2), Nel silenzio generale tranne i soliti addetti ai lavori (pro e contro). Se ne accorge chi abita in campagna e che si vede legalmente invadere la proprietà da chi imbraccia un fucile. E, ovviamente, se ne accorgono, nella loro silente e assente comunicazione con buona parte di umani e istituzioni, gli animali che vengono uccisi… quindi il nostro equilibrio naturale.

 

Incidenti stradali. 420 morti nei soli fine settimana estivi (3), migliaia all’anno (3.159 nel 2022 – 4). Le informazioni che ci giungono sono quelle dei flash delle cronache locali e nazionali (quando i morti sono tanti). Di sicurezza stradale se ne sente parlare solo nelle promesse di pene più severe del ministro dei trasporti, promesse che stridono con la scarsa prevenzione.

 

Caivano. Note le aspettative di una legge molto annunciata che dovrebbe mandare in galera i minori che delinquono e più o meno militarizzare il territorio (5). Altrettante note le reazioni dei padroni di quel territorio che, il giorno dopo un mega blitz molto spettacolare quanto inutile, hanno dimostrato di essere loro a comandare e, come se 2+2 non facesse 4, il governo ha replicato che ci sarà un presidio permanente delle forze dell’ordine. Una sorta di gioco del gatto col topo, dove non è chiaro chi sia il gatto e chi il topo.

Un bell’inizio di settembre, che si aggiunge all’apertura delle scuole dove tutti i problemi rilevati alla chiusura di giugno sono rimasti tali e quindi più gravi (edilizia, strutture, ubicazioni, insegnanti, etc), oltre alla benzina che ha sforato in modo diffuso i 2 euro, i prezzi dei beni di prima necessità che aumentano…. ci fermiamo… crediamo sia chiaro il contesto.

Nel governo ignorano o balbettano. Caccia e incidenti stradali… ignorare. Caivano… balbettio.

Aduc non ha ricette vincenti, ma idee di sopravvivenza, di possibile riduzione del danno.

Caccia: sospenderla per una revisione totale della cosiddetta attività venatoria.

Incidenti stradali. Prevenzione, prevenzione e prevenzione, a partire dal blocco di tutte le multe comminate per fare cassa (e così riconquistare la fiducia dei cittadini verso codici e istituzioni -6), stringente revisione delle infrastrutture stradali.

Caivano. Cominciare dal levare terreno al business della delinquenza, legalizzando le droghe oggi illegali.

Un libro dei sogni? No un programma civico e politico!

Vincenzo Donvito Maxia – presidente Aduc

 

 

 

1 – tra le grandi stragi ci sono anche alcol, tabacco, immigrazione e droghe illegali

2 -https://www.aduc.it/articolo/riapre+caccia+retaggio+ipocrita+incivilta_36560.php

3 -https://www.aduc.it/articolo/morti+sulle+strade+alcol+tabacco+sottovalutati_36584.php

4 – https://www.istat.it/it/archivio/286933#:~:text=Anche%20nel%20complesso%20della%20Ue27,2021%20e%2022.761%20del%202019.

5 – https://www.aduc.it/articolo/caivano+sicurezza+poi_36578.ph

6 – https://www.aduc.it/articolo/multe+seriali+firenze+invito+al+sindaco+bloccarle_36580.php