Sempre più mezzi a combustione. Verso il fallimento delle politiche ecologiche?

E’ dei giorni scorsi la pubblicazione del Rapporto sulla mobilità degli italiani, realizzato da Isfort (Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti) (1).

I dati sono espliciti: due spostamenti su tre avvengono sulle quattro ruote, meno di 2 su 10 a piedi, il 4% in bici o altre forme di micromobilità. La stessa percentuale si registra per le moto e meno di un italiano su 10 (il 7,5%) sale su un bus.

A differenza dell’immaginario ecologista che ci viene presentato, soprattutto nei discorsi dei politici e degli amministratori. Se pensiamo alle pubblicità che ci invitano  all’acquisto di mezzi ecologici, forse ora è più chiaro che l’intento è quello comunque di farci acquistare un mezzo e non l’ecologia. Certo, un mezzo a minor consumo o a consumo elettrico non è la stessa cosa di quando, per esempio, usavamo benzina col piombo e ciclisti e pedoni erano visti più che altro come un impedimento alla mobilità a motore, ma raramente (anzi, praticamente mai) ci ricordano che l’inquinamento non è solo nella combustione ma anche nel traffico. La differenza rispetto a prima è che il traffico è peggiore, ma ci dovremmo sentir tranquilli perché è maggiore la percentuale di auto che hanno emissioni meno inquinanti. E se pensiamo che sono l’11,5% quelli che usano bus e bici, comunque mezzi che sarebbero in grado di sostituire quelli a combustione, riusciamo a cogliere tutto l’aspetto drammatico della situazione in cui ci siamo infilati, con proiezioni per il 2030 che sono peggiorative.

L’accento della ricerca Isfort è posto sul fatto che la popolazione è più vecchia e quindi, si sa, i vecchi usano mezzi più comodi. Noi crediamo che non sia così per due motivi: primo che i mezzi a combustione è tutto da dimostrare che siano i più comodi, secondo che lì dove ci sono vere piste ciclabili e veri trasporti pubblici (ci riferiamo poco all’Italia se non per  qualche caso sporadico, ma pensiamo per esempio a Copenhagen e Berlino), anziani o non anziani, bici e bus sono tra i mezzi più utilizzati.

 

La domanda finale è a chi ci governa e ci amministra: ci sono prospettive di cambi radicali in merito? A noi sembra di vedere tanti incentivi e politiche aziendali (poche) per lo sviluppo di produzione e commercializzazione di mezzi a combustione.

Dobbiamo rassegnarci a morire usando uno di questi mezzi?

 

Vincenzo Donvito Maxia – presidente Aduc

 

 

1 – https://www.aduc.it/notizia/mobilita+italiani+sempre+piu+anziani+affezionati_139918.php