Lega, M5S e i 49 milioni. Una sceneggiata

Matteo Salvini (Lega) correva troppo nei sondaggi: dal 17% avuto alle elezioni politiche, è passato al 32%, aumentando di ben 15 punti, mentre il M5S è diminuito dal 32,7% al 27.9%, quasi 5 punti in meno.

Correre ai ripari, si saranno detti quelli del M5S ed ecco la soluzione: un attacco alla Lega da un esponente di spicco dei pentastellati, ma non coinvolto con il governo. Così entra in scena Alessandro Di Battista, il quale ricorda che la Lega deve restituire al popolo 49 milioni di euro, per le vicende relative alla rendicontazione delle spese elettorali.

 

Una sceneggiata. Utile per chi ci vuol credere.

 

Qualcuno ha dubbi?

Vediamo.

 

Prima delle elezioni, Alessandro Di Battista si era già esercitato sul tema dei 49 milioni, al quale si aggiungeva Luigi Di Maio, che affermava: la Lega Nord, che parlava di Roma ladrona, deve decine di milioni ai cittadini” e “abbiamo visto come Salvini si sia venduto per qualche poltrona”. Danilo Toninelli aggiungeva: “Salvini è un ipocrita e un falso”. Non da meno Roberto Fico, che dichiarava: “Noi con la Lega non faremo nessuna alleanza, sono culturalmente e geneticamente diversi da noi”. Rispondeva Matteo Salvini, che ribadiva: “Nessuna alleanza possibile con i 5stelle” e aggiungeva: “Alla prova del governo fanno pena”, tacciandoli di essere “chiacchieroni incapaci”.

 

Oggi Lega e M5S governano insieme.

Potenza delle poltrone!

 

Fico per assurgere alla poltrona di presidente della Camera si è preso i voti non solo della Lega, ma anche dell’odiatissima Forza Italia e, anche lui, fa un po’ di opposizione al governo. E’ l’anima di sinistra, ci racconta qualche giornalone; macchè, fa parte della sceneggiata.

Luigi Di Maio di poltrone ne ha addirittura tre: vicepremier e bis ministro. Ogni tanto stuzzica Salvini, ma fa parte della sceneggiata.

Matteo Salvini di poltrone ne ha due: vice premier e ministro. Ogni tanto stuzzica Di Maio, ma fa parte della sceneggiata.

Danilo Toninelli di poltrone ne ha una sola, ma è di quelle che pesano economicamente.

 

Dovrebbe esserci l’opposizione, ma il PD, oltre a passare il tempo a darsele, attende di fare una alleanza con il M5S e, quindi, non si espone in attacchi ai pentastellati. Forza Italia, attende una nuova alleanza con la Lega e, quindi, non si espone in attacchi alla Lega.

 

In un sistema democratico, a garanzia di tutti i cittadini, ci dovrebbe essere un governo che governi e una opposizione che si opponga. Purtroppo, quest’ultima non c’è, sicchè, i governanti assumono due parti in commedia: governare e opporsi.

 

Assisteremo ad altre sceneggiate. Il teatro non ha ancora chiuso i battenti.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc