GLI ALTRI RIVOLUZIONARI
Un progetto di Valerio Bucci
Con Valerio Bucci, Benedetta Margheriti, Veronica Toscanelli e Roberto Tufo
Aiuto Regia Valeriano Solfiti
Drammaturgia Agnese Desideri
Supervisione artistica Andrea Cosentino
Produzione Malalingua Teatro / Collettivo Zeigarnik
Progetto Collettivo under 35 Teatro Villa Pamphilj
Al TeatroBasilica il 6 e 7 maggio 2026 alle ore 21.00, debutterà in prima nazionale GLI ALTRI RIVOLUZIONARI. Lo spettacolo prende le mosse dagli anni di piombo e dalla storia dei NAR — i Nuclei Armati Rivoluzionari — per costruire un confronto generazionale scomodo: non una ricostruzione documentaria, ma un confronto tra i giovani protagonisti sul palco e i giovani di allora che scelsero la lotta armata come risposta politica al mondo. Una scelta che lo spettacolo non giudica, ma interroga — e attraverso cui interroga il pubblico.
In scena, quattro attori e burattinai (Valerio Bucci, Benedetta Margheriti, Veronica Toscanelli e Roberto Tufo), guidati dall’occhio esterno di Valeriano Solfiti, costruiscono un linguaggio che intreccia teatro d’attore e teatro di figura, documento e finzione, memoria e invenzione. La drammaturgia è firmata da Agnese Desideri. La supervisione artistica, nell’ambito del percorso di residenza Vestiti della vostra pelle 2024, è di Andrea Cosentino. Lo spettacolo è una produzione Malalingua Teatro / Collettivo Zeigarnik, creato nell’ambito del progetto Collettivo Under35 Teatro Villa Pamphilj.
Cosa separa chi vuole cambiare il mondo da chi lo distrugge?
Cresciuti a pane, Nutella e cartoni animati buonisti e inoffensivi, quattro ragazzi nati alla fine degli anni Novanta si confrontano con la parte meno raccontata degli anni di piombo, quella con cui meno abbiamo fatto, storicamente, pace: la destra eversiva. Le vicende dei NAR diventano una lente attraverso cui guardare la nostra generazione — e riconoscerla.
Burattini che ammazzano e cantano. Palline di polistirolo che diventano terroristi. Efferate stragi raccontate in ombra e lavagna luminosa. Un confronto immaginario con uno dei protagonisti di quella violenza politica e con il suo mondo trasforma la scena in uno specchio scomodo. La domanda non è più loro come hanno potuto. È noi cosa avremmo fatto.
NOTE DI REGIA
Gli altri rivoluzionari nasce da una sfida scomoda: avvicinarsi a figure che ci repellono e cercarne le motivazioni viscerali. I membri dei NAR appartengono a un mondo lontano, incomprensibile, a tratti spaventoso. Eppure, nel lavoro di ricerca, qualcosa ha cominciato a cortocircuitare — non una simpatia, non un’assoluzione, ma il riconoscimento di pulsioni e bisogni che, in altri contesti storici e politici, avremmo potuto chiamare nostri.
Siamo una generazione cresciuta lontana dall’urgenza ideologica che ha scritto alcune delle pagine più cupe della storia italiana recente. Eppure siamo continuamente spettatori di ingiustizie, disparità, sopraffazioni. Cosa ci frena? Per cosa saremmo pronti a prendere in mano una pistola? Portare questi cortocircuiti sulla scena è la nostra intenzione più precisa.
La drammaturgia si costruisce attraverso un linguaggio misto che intreccia teatro d’attore e teatro di figura. Quest’ultimo — nelle sue forme di teatro d’oggetto, di ombre, di burattini — non è un ornamento: è uno strumento capace di raggiungere sfere emotive dove la parola e l’interpretazione si fermano. Il suo valore è antropologico prima che estetico. Prendendo ispirazione dai grandi maestri del genere, sviluppiamo un linguaggio originale che sfrutta al massimo la sospensione dell’incredulità propria dello spettatore teatrale.
LA COMPAGNIA
L’associazione Malalingua, attiva dal 2010 tra Roma e Puglia, si occupa di drammaturgia contemporanea, teatro ragazzi e programmazione per adulti, affiancando anche attività formative. Ha prodotto rassegne e spettacoli come Viva l’Italia, l’Italia che non muore, ’77 la rivoluzione è finita, abbiamo vinto e Italo e l’Italia che va alla guerra, oltre a curare dal 2011 la stagione Storie da me a Molfetta. Collabora dal 2013 con il Teatro Villa Pamphilj e nel 2017 ha avviato, con TiConZero, il progetto Effetto Joule, con cui realizza spettacoli originali e format di divulgazione scientifica. Organizza inoltre festival e rassegne tematiche e promuove laboratori teatrali per adolescenti e adulti.
Il Collettivo Zeigarnik nasce nella primavera del 2023 negli spazi del Teatro Villa Pamphilj, dall’incontro di giovani professionisti dello spettacolo. Nell’estate del 2023 il collettivo debutta con una prima versione di Gli altri rivoluzionari a Fortezza Est, nell’ambito della rassegna Pillole #tuttoin12minuti, partecipando successivamente come finalista al concorso MArteLive. Nell’estate del 2024 lo spettacolo è stato selezionato per il percorso di residenza Vestiti della vostra pelle a cura di Andrea Cosentino, in collaborazione con il dipartimento SARAS dell’Università La Sapienza di Roma.
