La Corte di Cassazione con ordinanza n. 10894/2026 si è posta in netto contrasto con la giustizia ecclesiastica e così facendo ha creato un divario su un argomento decisamente attuale.
Il caso
Un uomo si rivolgeva al Tribunale di Firenze per vedere riconosciuta la sentenza del Tribunale ecclesiastico che aveva dichiarato nullo il matrimonio contratto nel 2004 a causa dell’immaturità psichica e affettiva della moglie.
Il Tribunale di Firenze, così come la Corte d’Appello, respingevano la richiesta evidenziando come un matrimonio ben può essere nullo per la giustizia ecclesiastica ma non per lo Stato!.
Alla stessa conclusione giungeva anche la Corte di Cassazione che non ravvisava nella immaturità psichica ed affettiva della moglie un vero e proprio vizio psichico rilevante secondo il diritto italiano.
In buona sostanza se anche una persona ha una grave forma di immaturità comunque non può essere considerata incapace di intendere e volere e, pertanto, il matrimonio rimane valido!
Ma se la Sacra Rota per questa volta avesse ragione?
In fondo va ricordato che alla base di molte separazioni e divorzi ci sono proprio delle relazioni disfunzionali legate alla personalità di uno dei partner!
Sara Astorino
legale, consulente Aduc
