Un incontro tra canzone d’autore, elettronica, improvvisazione e suggestioni cinematografiche, immerso in uno dei paesaggi più affascinanti del nord Sardegna. Martedì 25 agosto alle ore 19, alla Foce del Coghinas di Valledoria, la XXVI edizione di Musica sulle Bocche, il festival diretto da Enzo Favata, ospita LÙMIA, progetto nato dall’incontro tra Ilaria Porceddu ed Emanuele Contis.
Un concerto che trova nella Foce del Coghinas uno scenario particolarmente congeniale alla propria natura: un luogo di confine e di incontro, dove il fiume raggiunge il mare e il paesaggio sembra mutare continuamente insieme alla luce. È proprio sull’idea dell’attraversamento, del passaggio tra territori differenti, che si costruisce l’universo musicale di LÙMIA.
Il progetto nasce infatti dall’incontro di due percorsi artistici autonomi e riconoscibili e dalla volontà di spingersi oltre i confini della forma-canzone. Acustico ed elettronico si intrecciano senza gerarchie, mentre voce e strumenti contribuiscono alla costruzione di un paesaggio sonoro in continua trasformazione. Racconto, frammenti strumentali, composizione e improvvisazione confluiscono così in una musica che procede per immagini e atmosfere, quasi fosse la colonna sonora di un film ancora da girare. Nel mondo di LÙMIA convivono la sensibilità della tradizione cantautorale italiana e una ricerca sonora aperta alle esperienze internazionali dell’elettronica e del pop più visionario. Le stratificazioni emotive che richiamano Apparat, le rarefazioni dei Sigur Rós, le atmosfere cinematiche dei Goldfrapp e la leggerezza degli Air sono suggestioni che entrano in un linguaggio personale, nel quale la canzone perde progressivamente i propri contorni per trasformarsi in spazio, materia e paesaggio.
Ilaria Porceddu, cantautrice e autrice, ha sviluppato nel corso di tre album una scrittura sempre più essenziale e personale. Il suo percorso attraversa canzone d’autore, ricerca sonora e dimensione narrativa e cinematica. La voce, nel suo lavoro, non è soltanto veicolo del testo ma diventa essa stessa materia sonora, presenza capace di disegnare e modificare lo spazio musicale.
Emanuele Contis, compositore, producer e musicista, si muove invece tra improvvisazione contemporanea, jazz, sperimentazione elettronica e musica per il cinema. Proprio l’esperienza nella composizione cinematografica ha contribuito a sviluppare una particolare sensibilità verso il rapporto tra suono e immagine: i suoi paesaggi musicali lavorano sull’atmosfera, sulla profondità e sull’apertura all’imprevisto.
In LÙMIA queste due traiettorie si incontrano senza annullare le rispettive identità. La voce non è semplicemente accompagnata dagli strumenti e gli strumenti non costituiscono uno sfondo: tutti gli elementi dialogano, si sovrappongono e talvolta si contraddicono, aprendo continuamente nuove possibilità narrative.
