Quarant’anni con i minori nelle periferie sociali. Quarant’anni in prima linea. Quarant’anni con chi rischiava di restare solo. Un lavoro quotidiano, spesso silenzioso, che ha cambiato il futuro di intere generazioni. La Cooperativa Marianella Garcia celebra un cammino fatto di responsabilità e di presenza, nei territori più complessi del Distretto Socio-Sanitario 16, tra Catania, Misterbianco e Motta Sant’Anastasia.
In questi anni ha accompagnato oltre 10mila famiglie, sostenuto 30mila minori, costruito più di 500 servizi e progetti facendo rete con più di 400 partner istituzionali. Numeri importanti, ma dietro ogni numero c’è una storia: un ragazzo rimesso in cammino, una famiglia sostenuta, una fragilità intercettata in tempo.
Il quarantennale della Cooperativa etnea entrerà nel vivo il 21 maggio alle ore 20, all’Auditorium Nelson Mandela di Misterbianco, con il musical “Marianella Garcia: la voce dei senza voce”, per la regia di Giovanni Salamone e con la collaborazione artistica del gruppo teatrale della Milizia dell’Immacolata di Catania. La storia di Marianella Garcia Villas, donna che in El Salvador lottò per i diritti umani fino al sacrificio della propria vita, continua a ispirare l’identità della Cooperativa: difendere la dignità umana, stare al fianco degli ultimi, trasformare la giustizia sociale in azione concreta.

Oggi la Cooperativa è guidata dal presidente Giuseppe Scionti, affiancato dal vicepresidente Giuseppe Santagati e dal Consiglio di Amministrazione composto da Salvatore Filippello, Cecilia Paola Costanzo Pellegrino e Sebastiano Caudullo. Conta oltre 60 lavoratori, tra psicologi, educatori, assistenti sociali, pedagogisti e professionisti specializzati. Un team virtuoso con 40 donne, 25 giovani under 30 e 28 soci lavoratori.
«La Cooperativa – spiega il presidente Giuseppe Scionti – in questi 40 anni non si è limitata ad affrontare il disagio sociale nel territorio etneo: lo ha guardato negli occhi dei minori, tutti i giorni. Vispi, aperti al cambiamento e pieni di paura sul futuro. Ha contrastato la povertà educativa, sostenuto la genitorialità, ridotto la dispersione scolastica, accompagnato giovani fuori dalle dipendenze, costruito percorsi di reinserimento dopo la detenzione. Oggi l’impegno è uguale: vogliamo esserci dove la fragilità è più forte, dove occorre dare ai ragazzi una possibilità in più».
«La Cooperativa per quarant’anni è stata un riferimento – afferma il sindaco di Misterbianco Marco Corsaro – è costituita da persone che sviluppano azioni di grande merito, è un pilastro stabile che fa la differenza per la capacità di lettura del territorio».
Le celebrazioni per i 40 anni di attività sono già iniziate il 14 maggio nella parrocchia Santa Bernadette di Lineri, luogo d’origine della Cooperativa, con un momento dedicato al fondatore padre Antonio Visalli, che nel 1986 scelse la cooperazione sociale come risposta vera ai bisogni emergenti del territorio: solidarietà, partecipazione, giustizia.
«Faccio parte del gruppo di giovani della comunità ecclesiale guidata da Don Visalli – racconta Giovanni Rapisarda, socio fondatore della Cooperativa Marianella Garcia e direttore dell’U.O.C. Territoriale di Neuropsichiatria Infantile dell’ASP di Catania – l’identità cooperativistica scelta da Visalli per questa esperienza laica fu profetica, lo dimostrano quarant’anni di attività germogliati da quel seme. Il codice genetico è ancora vivo, la Cooperativa mantiene alti i valori di promozione umana, radicamento del territorio, i servizi orientati alla persona, privilegiando i giovani in condizioni disagiate. Con i soci ancora oggi lavoro su altro versante, quello di dirigente in una azienda sanitaria, con un fronte comune: quello della lotta alla fragilità, all’emarginazione, con un’attenzione costante al territorio e ai suoi bisogni».
«Nel 1986 eravamo ragazzi attivi, obiettori di coscienza, studiavamo la pedagogia degli oppressi e credevamo nella giustizia sociale – spiega Girolamo Monaco, socio fondatore della Cooperativa Marianella Garcia e direttore dell’Istituto Penale per i Minorenni (IPM) di Acireale – Sentivamo il bisogno di incidere nei territori bisognosi, a Lineri con la guida di Don Visalli incontravamo i bambini, gli adolescenti e gli adulti. In alcune zone del quartiere non c’erano elettricità e servizi idrici, mancavano i servizi essenziali. Era urgente fare qualcosa per la comunità, avviammo il percorso con un centro diurno per i giovani e una casa famiglia, tutto si ampliò mentre ciascuno di noi faceva le proprie scelte di vita. Auguro alla Cooperativa di rimanere fedele all’utenza, mettendo sempre al primo posto le persone».
In quarant’anni la Cooperativa ha costruito negli angoli delle città coinvolte tanti presìdi, servizi e opportunità di riscatto: centri di aggregazione giovanile, centri diurni per minori, educativa domiciliare, educativa di strada, educativa scolastica, formazione professionale, inclusione sociale, servizi per la prima infanzia, percorsi per minori e giovani adulti dell’area penale, inserimenti lavorativi, comunità alloggio, spazi neutri e sportelli di ascolto psicologico.
