Confconsumatori: le bollette non si toccano, se non al ribasso

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La misura è colma: non sono accettabili ulteriori aumenti nella bolletta energetica, al contrario è ora di rimettere mano ai costi, renderli più chiari e abbassarli per consentire alle famiglie di onorare i pagamenti con tranquillità e regolarità. Confconsumatori respinge con fermezza l’ipotesi di aumentare i costi in bolletta che, come indicato anche dall’Autorità Arera, sembra discendere dal testo del “Decreto Crescita”, in riferimento al “salvataggio” di Alitalia.

 

Per Confconsumatori gli oneri non si toccano se non al ribasso. «Sono ormai maturi i tempi per rimettere ordine nei costi nella bolletta energetica – commenta l’avvocato Franco Conte, responsabile Energia & Utenze di Confconsumatori – i consumatori hanno bisogno di maggiore chiarezza. È da tempo che sosteniamo come associazioni dei consumatori l’eccessivo carico della fattura dell’Energia per le famiglie italiane, che ormai non riescono far fronte regolarmente e in tranquillità agli addebiti. È chiaro a tutti che quanto paghiamo in bolletta non è solo l’energia che consumiamo ma ben altro».

 

SERVONO CHIAREZZA E TAGLI – La quota energia è ormai ridotta a meno della metà della nostra bolletta e tutto il resto è altro. Con i provvedimenti che si paventano all’orizzonte è ragionevole pensare che le nostre bollette aumenteranno ancora. La misura è ormai colma e non sono accettabili ulteriori aumenti. Anzi è necessario rimettere mano alla struttura dei costi della bolletta, renderla più chiara ma soprattutto abbassarla evitando di sovraccaricarla di costi che poco c’entrano con il consumo energetico di tutti i giorni.

 

IL GOVERNO CAMBI STRATEGIA – Bisognerebbe anche spingere per una responsabilità maggiore degli operatori del mercato ed incentivare una concorrenza piena ed effettiva del mercato per migliorare i prezzi e i servizi per l’utenza. Chiediamo, quindi, al Governo che, invece di pensare di appesantire le bollette, si impegni a ridurre tutte le voci di costo della bolletta che non attengono al solo consumo energetico. Questi costidistorcono di fatto il mercato ed impediscono una vera liberalizzazione e concorrenzialità dello stesso, impedendo al consumatore una percezione corretta dei propri consumi e del loro contenimento.

 

IL BONUS ENERGIA NON BASTA – Nel contempo è anche necessario predisporre soluzioni soddisfacenti per coloro che si trovano in condizione di povertà energetica (ovvero che non riescono a pagare le bollette) conmisure che siano in grado veramente di sostenere chi è più in difficoltà. Un sostegno più efficace e significativo di quello previsto dal Bonus Energia.