“Un titolo azzeccatissimo per un’iniziativa capace di mostrare il gradimento di una comunità nei confronti di personaggi impegnati nei mondi del Sociale, della Cultura, della Legalità e dell’Accoglienza: finalmente non si sprecano like sui social ma una collettività dona ai suoi figli migliori un premio concreto”.
Lo ha detto Salvo La Rosa, dopo aver condotto, tra gli applausi, la quarta edizione del Premio “Mi Piace”, organizzata dall’Associazione Promozione Sociale Guglielmo Tocco 1939, dal Circolo Leontinoi e sostenuta dalla Città di Lentini.
Come ha ribadito durante la serata, svoltasi martedì scorso nella corte di Palazzo Beneventano, il sindaco Enzo Pupillo, che, ribadendo la volontà dell’Amministrazione di puntare sulla valorizzazione di quella location “di grande importanza storica e culturale”, ha sottolineato come il premio abbia rappresentato una sorta di “fotografia di quelle forze che contribuiscono a rendere migliore un territorio”.
Tra le altre autorità intervenute, il deputato regionale Carlo Auteri, Giuseppe Stefio sindaco di Carlentini, Francesco Barchitta, sindaco di Scordia e la sua vice, Valentina Tringali.
Nel corso della serata, dopo le applaudite performances di Edoardo Saitta, attore e comico, che ha ricordato le sue origini lentinesi, sono saliti sul palco per ritirare i premi i componenti della squadra di calcio dell’Ospedale di Lentini, fatta di medici, infermieri e operatori sanitari, gli scrittori lentinesi Maria Elisa Aloisi – autrice del celebrato romanzo “L’isola degli inganni” in cui la Sicilia diventa protagonista – ed Emanuele Craxi, che ha scritto un libro su Gaetano, il cane divenuto un simbolo della città, lo chef Massimiliano Romano, per la valorizzazione della cucina locale e Giorgio Franco, per il suo impegno nella rigenerazione culturale e urbana. Premi anche al Piccolo Coro dell’Arancia d’Oro, che da anni accompagna nella musica generazioni di bambini di Francofonte, al fotografo Nuccio Costa molto amato da Buongiorno Lentini, testimone della vita nelle comunità di Lentini e Carlentini e Nunzio Dolce, capace di mutare la sua passione per la nautica in una importante realtà imprenditoriale. Per lo sport, altri riconoscimenti sono andati al bodybuilder Alessandro Stuto, nominato “Atleta dell’anno”, al calciatore Raffaele Castania, e, sempre per il calcio, all’allenatore Mimmo Provenzano, anche per l’importante ruolo educativo.
Un’iniziativa, insomma, che ha consentito ai cittadini del nostro comprensorio di avere coscienza di chi, senza cercare visibilità, lavora, crea, educa, racconta e contribuisce alla crescita della comunità.
“Mi ha colpito – ha concluso Salvo La Rosa – la magnifica storia della ricostruzione dell’ufficio, ora ospitato in un liceo, in cui il giudice Giovanni Falcone aveva lavorato quando era giunto a Lentini come pretore. A realizzare il prezioso recupero, Aldo Failla e l’ex magistrato Nello Neri, premiati così come l’egiziano Hossam Taha, protagonista di una vicenda esemplare: giunto in Sicilia da bambino, dopo un viaggio della speranza, grazie all’accoglienza da parte della Iblea Servizi Territoriali, oggi vive e lavora a Carlentini. Una storia di coraggio, integrazione e speranza”.
