Rebound! a Motta Sant’Anastasia, il villaggio della musica ai piedi dell’Etna

Fino a domenica 26 luglio la cittadina medievale etnea di Motta Sant’Anastasia è un villaggio al centro della grande musica grazie alla terza edizione di Rebound!, il festival dedicato alla percussione contemporanea e alla musica da camera, ideato e diretto dal percussionista, ricercatore e docente Josè Mobilia, prodotto da Kilim Music Factory e da Zō Centro Culture Contemporanee di Catania, con il sostegno del Comune di Motta Sant’Anastasia e in collaborazione con la Pro Loco di Motta Sant’Anastasia e Ponente Music.

Il festival si articola in tre macro-aree: masterclass e alta formazione, laboratori comunitari e rigenerazione territoriale e concerti. Masterclass e alta formazione sono percorsi didattici rivolti a studenti di livello medio-avanzato, professionisti e musicisti provenienti da Conservatori di musica e istituzioni dell’alta formazione coreutica e musicale. Notevole il parterre dei maestri coinvolti, provenienti da prestiogoisi conservatori: per le percussioni, Alexej Gerassimez, Solo and chamber music percussion; Rosario Gioeni, Solo percussion; Paolo Bertoldo, percussioni orchestrali; Giovanni Caruso, percussioni orchestrali; Marco Odoni, timpani. Per il jazz, improvvisazione e nuovi linguaggi Carlo Cattano, Jazz Large Ensemble; Sissy Castrogiovanni, Circle Singing e poliritmia; Elisa Surace, la voce e il tamburo; Peppe Tringali, jazz drumming. Per la musica da camera Vladislav Bláha, chitarra e musica da camera; Tania Drobysh, mandolino e musica da camera; Alexej Gerassimez, Rosario Gioeni e José Mobilia, ensemble di percussioni. Per la musica elettronica Orazio Magrì e Luca Zarbano, Home recrding.

I laboratori comunitari e di rigenerazione territoriale sono attività quotidiane di inclusione sociale e riattivazione urbana attraverso la musica rivolte a bambini, giovani, famiglie, anziani e categorie fragili, realizzati in collaborazione con istituzioni scolastiche, assistenziali e sanitarie del territorio. Tutti i laboratori sono gratuiti, per garantire la massima accessibilità e inclusione.

La sezione concerti del festival prevede una rassegna di altissimo prestigio, con la presenza di solisti internazionali e importanti realtà artistiche del territorio. Con un occhio ai giovani e ai nuovi linguaggi della musica, Orazio Magrì e Luca Zarbano dal 21 al 23 luglio terrano una masterclass sull’Home Recording ed il 21 luglio la serata live sarà dedicata all’elettronica con i set di Riccardo Leotta, Giuseppe Costa con Elisa Surace, di Katadeo e di Dario Aiello.

Sabato 23 luglio, alle 20, in piazza Castello, suonerà il batterista Peppe Tringali con i musicisti che hanno preso parte alla masterclass di batteria jazz da lui condotta.

«Per la classica – anticipa Mobilia – ci sono due concerti meravigliosi, uno il 22 luglio, alle 21.30, col duo Two Times formato da Diego Desole e Paolo Bertoldo del Teatro La Fenice di Venezia, per uno spettacolare concerto di repertorio contemporaneo; il 23 luglio, sempre alle 21.30, suoneranno il percussionista tedesco Alexej Gerassimez, tra gli ospiti di punta di questa edizione di “Rebound!” che fino al 23 tiene una masterclass di percussioni per solisti e musica da camera, e il Rebound Percussion Ensembe, il gruppo stabile di percussioni del festival. Eseguiranno brani di  Gerassimez che si è messo a disposizione per suonare con noi».

Sarà il sassofonista e flautista lentinese Carlo Cattano a chiudere il festival con una masterclass sull’improvvisazione nell’ensemble jazz, in calendario dal 24 al 26 luglio, e il suo concerto finale, domenica 26 luglio, alle 19.30, al Centro pastorale di Motta, inseme con il coro nato dal laboratorio condotto da Antonio Contarino.

Rebound! è un progetto culturale e formativo che a Motta Sant’Anastasia crea un punto di incontro tra alta formazione musicale, produzione artistica, ricerca, territorio e comunità. Il festival si sviluppa attraverso una programmazione che attraversa diversi linguaggi musicali: classica e contemporanea, jazz, musiche tradizionali popolari, elettronica e nuove tecnologie. Studenti, docenti e professionisti condividono spazi di studio, prove e attività pubbliche, consentendo agli allievi di partecipare direttamente alle produzioni a fianco dei maestri. Le attività si svolgono all’interno del centro storico di Motta Sant’Anastasia, un’area urbana caratteristica ma che negli anni ha affrontato dinamiche di spopolamento. Mobilia: «Con gli obiettivi di rigenerazione urbana, culturale e sociale il festival diventa possibile attraverso una collaborazione ampia e un lavoro di grande fidelizzazione costruito con la comunità, le associazioni e la cittadinanza locale, trasformando il nucleo storico mottese in un laboratorio culturale diffuso, usando spazi di varie realtà civili e religiose che mettiamo in rete. L’arte e la cultura, quindi, riporta in vita pezzi di comunità mottese».