Palermo ricorda Boris Giuliano, ucciso 47 anni fa dalla mafia

È la mattina del 21 luglio 1979 a Palermo. All’interno del bar Lux, il capo della Squadra mobile Boris Giuliano sta bevendo un caffè. È in quel momento che il mafioso corleonese Leoluca Bagarella lo colpisce vilmente alle spalle con sette colpi di pistola prima di darsi alla fuga.

Oggi, nel giorno del 47° anniversario della morte, la Polizia di Stato ha ricordato questo valoroso e lungimirante investigatore che, come sottolineato dal capo della Polizia Vittorio Pisani, in occasione dell’intitolazione alla memoria di Boris Giuliano del centro studi alla Scuola superiore di Polizia nel luglio 2024, “fu il primo dirigente di una Squadra mobile ad essere ucciso dalla criminalità organizzata”.

Boris GiulianoQuesta mattina, nel luogo dell’assassinio, il questore di Palermo Vito Calvino, in una cerimonia solenne alla presenza dei familiari del funzionario e di numerose autorità cittadine, ha deposto una corona d’alloro in ricordo di Boris Giuliano.

Boris GiulianoSuccessivamente, all’interno della caserma Pietro Lungaro, è stata celebrata una messa di suffragio per onorare la memoria del dirigente della Polizia di Stato, che ha portato avanti, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, la battaglia contro Cosa nostra, con metodi all’avanguardia, ispirati da una visione internazionale del fenomeno mafioso e con tecniche d’indagine innovative, che affiancavano agli arresti i sequestri dei patrimoni accumulati illecitamente dalla mafia.