Settantanovesima edizione della finale di Coppa Italia Frecciarossa: la storia del trofeo

E’ tutto pronto per la finalissima della settantanovesima edizione della Coppa Italia Frecciarossa che vedrà sfidarsi Inter e Lazio, le uniche due squadre rimaste in gioco delle quarantaquattro partecipanti a questa edizione (20 Club di Serie A Enilive, 20 di Serie B e 4 di Serie C), cominciata il 9 agosto 2025.

Il trofeo, che verrà alzato sotto il cielo di Roma, non ha sempre avuto questo design e stilisticamente è cambiato diverse volte, soprattutto nei primi anni: la coppa originale della prima edizione, vinta nel 1922 dal Vado e andata persa negli anni a seguire, aveva una conformazione meno slanciata e rifinita con ornamenti.

Dopo un primo restyling datato 1960, la Coppa Italia per come la conosciamo oggi è stata rimodellata nel 1990, ed è tuttora realizzata da Iaco Group della Famiglia Iacovacci, eccellenza italiana che da molti anni realizza alcuni tra i più prestigiosi trofei sportivi in tutto il mondo, prendendo spunto da un vaso romano antico, poggiato su una base tonda. Attualmente il trofeo è placcato in oro ed ha un peso di circa 8 chilogrammi, per 60 centimetri di altezza. La corolla, coniata attorno al vaso, si caratterizza per la presenza della bandiera dell’Italia, intervallata da stelle realizzate rigorosamente a mano.

Curiosità: la coccarda tricolore da apporre sulle maglie della squadra vincitrice risale alla fine degli anni cinquanta. La prima squadra a potersi cucire sul petto il fregio che indicava la vittoria fu la Lazio nella stagione 1958/59: un cerchio esterno rosso, seguito dal bianco e poi dal verde.