Catania torna a fare rete per una causa nobile, e questa volta lo fa con un evento speciale che mette insieme musicisti di diversa estrazione ma legati da una causa comune: l’impegno per i diritti umani.
Sono nove gli artisti catanesi che hanno deciso di mettersi a servizio della causa di Emergency, l’organizzazione umanitaria fondata da Gino Strada nel 1994 che opera costruendo e gestendo ospedali, centri chirurgici e ambulatori in contesti di conflitto, formando personale locale e agendo secondo principi di neutralità e umanità, offrendo quindi cure gratuite alle vittime delle guerre e della povertà.

Sarà destinato ad Emergency l’incasso di “Un soffio di Pace”, una serata musicale di beneficenza che nasce da un’idea semplice, spontanea e dal basso, e che oltre ai musicisti vede schierata in prima linea la scuola catanese di istruzione e formazione professionale “Futura” che, oltre ad organizzare la serata, ha messo a disposizione il suo teatro, la Sala Futura (via Maccallè, 3), coerentemente con la sua missione di formazione, conoscenza e crescita umana e professionale.
Martedì 17 marzo alle ore 20.45 il teatro di via Maccallè n. 3 vedrà esibirsi due ensemble, due realtà musicali differenti per linguaggio e sonorità: gli Albafar (Salvo Barbagallo sax e oud, Pier Paolo Alberghini contrabbasso e Fulvio Farkas tabla e percussioni) e le Klostés (Luisa Biondo arpa, voce, chitarra e percussioni, Eleonora Bonincontro oud e percussioni, Anna Castrogiovanni chitarra, voce e percussioni e Novella Novelli voce e percussioni).
Entrambe le formazioni sono ben note ai catanesi che apprezzeranno l’idea di vederle esibire in un contesto così pregno di significato, in un momento in cui si scongiura il terzo conflitto mondiale.
Albafar è un progetto nato dall’incontro di tre musicisti, tre storie, tre stili diversi e in divenire, che condividono un luogo, un sentire, un desiderio comune. Tra etno-jazz, world music, free improvised e avant-garde, la loro identità è mutevole e caleidoscopica, provvisoria e plurale, un “laboratorio sonoro sperimentale” sempre in movimento. La musica degli Albafar è un “elogio dell’incoerenza”, un vagabondaggio senza sosta, l’esaltazione di un “rifiuto”, la negazione del catalogabile in etichette di genere, del facile manierismo di pratiche stilistiche prefissate. Musica errante, migrante, senza confini, in perenne randagismo, che sfugge ad ogni tentativo di definizione, almeno all’interno di gabbie prestabilite, di schemi unitari e monolitici.
Klostés — dal greco antico κλωστή, “filo” — è un progetto musicale femminile nato nel 2021 che intreccia suoni e memorie del Mediterraneo. Quattro musiciste e cantautrici tessono trame sonore ispirate alla tradizione antropologica mediterranea, attraversando sonorità orientali, greche, sefardite e grecaniche. La loro musica richiama un antico portolano con la rosa dei venti sulla Sicilia: un viaggio tra culture, ritualità e radici comuni. Il progetto anthropop è una ricerca di riconnessione con un passato ancestrale condiviso: racconta frammenti di vite, miti e rituali attraverso strumenti antichi e una lingua siciliana contaminata da molteplici influenze, dando voce a un immaginario mediterraneo che riaffiora.
Al live si aggiungeranno due ospiti d’eccezione: il cantante palestinese Faisal Taher (voce solista dei Kunsertu e poi dei Dounia, che vanta prestigiose collaborazioni tra cui Paolo Fresu, Moni Ovadia, Fiorella Mannoia e Roy Paci) e la cantante jazz Giulia La Rosa, una delle voci più belle, profonde e potenti della Sicilia, capace di interpretare stati d’animo, sensazioni, colori e sentimenti, creando un’atmosfera dal calore sinuoso e glamour.
L’evento “Un soffio di Pace” è organizzato per raccogliere fondi da destinare ad Emergency, pertanto tutte le maestranze coinvolte hanno prestato la loro opera gratuitamente.
L’ingresso alla serata non prevede un biglietto, ma una donazione libera ad Emergency.
