Partita di calcio in oratorio. Questore emette DASPO nei confronti di una mamma

Il Questore di Milano ha emesso un DASPO della validità di due anni nei confronti di una donna di 51 anni, responsabile di un’aggressione nei confronti di un ragazzo minore durante una partita di calcio disputata presso l’oratorio San Gerolamo Emiliani di Via Don Calabria a Milano.

La strana impressione di questo finale è che nessun mondo sia contento di sé. La famiglia, lo sport, le società, l’oratorio, i singoli protagonisti: si vince e si perde, ma si discute molto. I giocatori impongono correzioni agli istruttori: chi è furbo, quanto basta, fa loro credere di crederci. Il business delle rette, dei cartellini fa il resto. Insomma abbiamo perso di vista il cuore dello sport: giocare, divertirsi rispettando le regole. Il Paese è nella crisi che sappiamo, un mare oscuro dove tutto sfuma. Dalla salute alle norme più basilari. Perché dunque sorprendersi di quanto accaduto nell’oratorio milanese?

I fatti

Sabato 1 febbraio, i poliziotti del Commissariato Lambrate sono intervenuti per una lite presso l’oratorio al termine dell’incontro di calcio fra due squadre, valida per il campionato invernale “Tornei dell’Amicizia”. Gli agenti intervenuti hanno appreso che, durante la partita in questione, un giocatore diciassettenne, dopo aver commesso alcuni falli di gioco, è stato ripetutamente insultato dalle persone presenti in tribuna.

Tale situazione ha portato il giovane a un gesto di irritazione, sputando sul terreno di gioco. Tra le persone che hanno insultato il giocatore vi era la madre di un giocatore dell’altra squadra che ha proseguito nel suo atteggiamento intimidatorio e ingiurioso nei confronti del minore, fino ad arrivare a minacciarlo di morte.

Al termine della partita, dopo essersi avvicinata alla recinzione che delimita il campo da gioco, la donna ha aggredito fisicamente il ragazzo, afferrandolo per il collo, rendendo necessario l’intervento di alcune persone presenti per impedire ulteriori conseguenze.

I poliziotti del Commissariato Lambrate, dopo aver ricostruito i fatti e sentito alcuni testimoni, hanno denunciato in stato di libertà la donna per violenza privata e minacce aggravate, proponendo, inoltre, l’emissione di un provvedimento amministrativo e martedì 17 marzo, il Questore di Milano ha emesso un DASPO della validità di due anni nei confronti della donna.

Una storia che alza la soglia dell’ansia e delle incertezze.