La Piazza Armerina del bikini torna capitale della Moda

A due anni dalla presentazione della collezione Dior ispirata al mosaico della Villa Romana del Casale, nel secondo week end di maggio il celebre Olga Bianchi Fashion Show si svolgerà proprio nella città del sito Unesco. Coinvolgendo, dopo una masterclass di portamento, modelle non professioniste di diciotto Paesi europei, seguite da maestri del design, stilisti, acconciatori e fotografi. Il vicesindaco Ettore Messina, “nel 1954, quando aprì la Villa, il New York Times rivelò al mondo che il costume a due pezzi non era un’invenzione francese, ma l’abbigliamento delle palestrite romane”. La manager di Moda Albina Nikitina, “aiuteremo le donne a realizzare il sogno di essere modelle”. L’adesione all’iniziativa da parte di Domenico Coco, console onorario dell’Azerbaigian.

 Strophium e subligar sono i due pezzi che identificano il bikini romano e la Villa del Casale di Piazza Armerina è famosa nel mondo fin dal giorno della sua apertura, nel 1954, proprio perché il New York Times rivelò al mondo che il costume due pezzi non era un’invenzione francese, bensì l’abbigliamento ginnico tipico delle palestrite dell’antica Roma”, ritratte in un mosaico con indosso un due pezzi che lasciava scoperte spalle, gambe e soprattutto pancia e ombelico.

Ettore Messina, vicesindaco e assessore alla Cultura di Piazza Armerina, ha spiegato come, agganciandosi a questa fortissima radice storico-culturale, la Città dei mosaici si proponga anche come territorio fashion. Così, al primo appuntamento del marzo scorso a Parigi – dove nel 1946 lo stilista Louis Réard aveva presentato il costume della sua azienda di lingerie, battezzato Bikini dal nome dell’atollo utilizzato per test nucleari – ne seguirà un altro in ottobre.

Ma, soprattutto, Messina ha svelato che nel mese di maggio Piazza Armerina ospiterà “un evento internazionale di Moda che coinvolge diciotto Paesi del mondo, duecento persone tra esperti di design, stilisti, acconciatori, fotografi del celebre Olga Bianchi Fashion Show, con modelle non professioniste le quali, in quella Sicilia autentica che è Piazza Armerina, dopo la masterclass di portamento, sfileranno” domenica 10 nella piazza Cattedrale.

L’evento itinerante di Alta moda e networking ideato dalla modella e imprenditrice Olga Bianchi e presentato con straordinario successo nel 2024 a Stresa e l’anno successivo a Venezia e Milano, oltre a rappresentare una piattaforma d’incontro tra professionisti del settore, ha l’obiettivo di celebrare l’eleganza femminile e abbattere gli stereotipi dell’età e non solo.

Albina Nikitina, manager dell’organizzazione, ha ricordato infatti come l’Olga Bianchi Fashion Show sia nato proprio “per aiutare le donne a essere femminili ogni giorno della loro vita, a sentirsi importanti e visibili”.

“Per noi – ha aggiunto -, come organizzazione di moda, non è tanto importante quale sia l’altezza o quali siano le misure, perché siamo convinte che ogni donna possa essere modella nel nostro show. Per noi è importante la femminilità.  Così a Piazza Armerina, aiuteremo le donne a realizzare il sogno di essere modelle nel nostro show, di sfilare, di essere uniche”.

Intanto, il fatto che, a due anni dalla presentazione della collezione Dior firmata da Maria Grazia Chiuri, direttrice creativa della Maison e ispirata al mosaico della Villa Romana del Casale, si torni a parlare del costume a due pezzi ha incuriosito alcuni settori della comunità internazionale.

“Il bikini – ha affermato Domenico Coco, console onorario dell’Azerbaigian in Sicilia e Calabria – sarà al centro dell’importantissimo evento che si svolgerà a Piazza Armerina, pronta a diventare, per otto giorni, capitale della moda, ospitando duecento persone, con modelle che sfileranno. Come console aderirò a quest’iniziativa che, sicuramente, avrà una grandissima affluenza di pubblico”.

Come sempre più spesso sta avvenendo a Piazza Armerina dopo le animazioni culturali natalizie con al centro il Museo del Libro Antico – con oltre cinquantamila volumi rari, è stato mutato in spazio multimediale grazie al Ministero della Cultura – che continua ad attirare turisti, siciliani, italiani e stranieri.