Navigare sui social spesso è avvilente, ma a volte può essere un dono

“Voi siete la luce del mondo” Mt 5, 14
Parliamo della Grazia che viene dal rapporto d’amore con il Padre
#cattolico #christian #spiritosanto.

“Assieme a una amica, notando che c’è troppa cattiveria e aridità in giro bisogna diffondere parole positive e che possano aiutare. Noi siamo entrambe credenti e la fede ha generato un profondo cambiamento migliorando anche le nostre relazioni d’amore con i nostri fidanzati, quelle con i genitori e amici”.

La cattiveria non è più un’opinione come la gentilezza. C’è tanto da scrivere su questi pensieri. C’è un mondo virtuale ma anche reale, governato da gesti autoritari, dove i libri che aiutano a riflettere, per certi versi, sono banditi. Ci sono ragazzi e ragazze vittime di atti di bullismo, di violenza, c’è il razzismo contro chi è diverso, ma (per fortuna) c’è anche l’arte come strumento di resistenza. Insomma, impossibile non restare colpiti da quanto hanno realizzato due ragazze palermitane, Giada & Giada che hanno creato una pagina social su Instagram dal titolo “Seminaluce“. www.instagram.com/seminaluce
La pagina di Giada & Giada affronta molti dei problemi dell’Italia attuale, primo fra tutti il sentimento anti – amicizia. C’è troppo cattiveria in giro, troppa invidia, assoluta mancanza di amore che si riflette nel quotidiano di ognuno di noi. Ma forse c’è qualcosa di più profondo: la mancanza di cultura. A volte ci sembra che persino il razzismo sia trattato come un’opinione quasi a voler giustificare chi odia l’altro. Con la conseguenza che il razzista, il cattivo, sono messi sullo stesso piano di chi predica azioni buone, solidarietà, amore. Per certi versi il paradosso che viviamo che entrambi hanno la stessa dignità.
E le nostre ragazze palermitane che ne pensano?
“Assieme a una amica, notando che c’è troppa cattiveria e aridità in giro bisogna diffondere parole positive e che possano aiutare. Noi siamo entrambe credenti e la fede ha generato un profondo cambiamento migliorando anche le nostre relazioni d’amore con i nostri fidanzati, quelle con i genitori e amici”.
Dal nostro punto di vista Giada & Giada hanno fatto qualcosa di speciale perché è arrivato il momento di dire basta all’odio che circola non solo sul web ma anche nelle vie delle città. La storia ci insegna che i primi segni di malessere sono nella mancanza di sensibilità, di amore, che limitano la conoscenza dell’altro. La scuola può far molto ma anche se non soprattutto l’oratorio che purtroppo oggi è quasi raro. L’informazione latita: d’accordo esistono i blog, i social in genere, ma è davvero così? Quante volte chi la pensa in modo diverso viene censurato dal cosiddetto Sistema? Non è forse una censura, una cattiveria limitare la libertà di una persona? Non è violenza dire i libri che puoi leggere, persino le lingue che puoi parlare o le persone d’amare? E così la conversazione di per sé non è abbastanza ma quello creato dalle nostre ragazze con la pagina “Seminaluce” è un punto di partenza. Rileggere passi del Vangelo aiuta a riflettere e perché no, modificare certe cattive abitudini in Noi. Pensate che abbiamo bisogno di esempi migliori?
“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita” (Mt 11,28-30).
La narrativa, il confronto, l’esplorazione dell’animo umano, il navigare sui social, in questo caso nella pagina Instagram di Giada & Giada, può aiutare perché può farci stare in compagnia di universi diversi senza creare tensione, ma facendoci sentire a nostro agio. La verità é che amare al giorno d’oggi può essere un sentimento complesso: si scambiano parole, gesti, effusioni con vite umane in una fase delicatissima che prima o poi tutti abbiamo conosciuto e quindi si decide cosa davvero desideriamo nel nostro presente. Non esiste un manuale perfetto, purtroppo o per fortuna, ma é possibile insegnare ad accettare anche le imperfezioni, i difetti. Non a caso in Seminaluce troviamo:

Lo sguardo di Gesù anche oggi si posa su tanta gente oppressa da condizioni di vita difficili e priva di validi punti di riferimento. Sono tanti gli uomini e le donne insoddisfatti, molti malati di depressione. Gesù promette di dare a tutti “ristoro”, ma pone una condizione: “Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore”. Che cos’è questo “giogo”, che invece di pesare alleggerisce? Il vero rimedio alle ferite dell’umanità è una regola di vita basata sull’amore fraterno, che ha la sua sorgente nell’amore di Dio. Per questo bisogna abbandonare la via dell’arroganza, della violenza utilizzata per procurarsi posizioni di sempre maggiore potere, per assicurarsi il successo ad ogni costo. (Semi di luce tratti da Benedetto XVI, Angelus, piazza San Pietro. Domenica, 3 luglio 2011)