La nota di commento alla volata Champions parte da una condanna netta, ferma, agli incidenti che hanno preceduto il derby di Torino, costringendo lo stesso incontro all’avvio posticipato di un’ora.
Tornando al campo la Serie A Enilive 2025/2026 ha espresso questa sera gli ultimi verdetti: in Champions, insieme a Inter e Napoli, andranno Roma e Como, che chiudono in terza e quarta posizione.
Le formazioni di Gasperini e Fabregas han vinto in trasferta, coronando il sogno Champions grazie al passo falso del Milan a San Siro. I giallorossi fanno fatica al Bentegodi nei primi quarantacinque, tant’è che Gasperini all’intervallo lascia Pisilli e Ghilardi negli spogliatoi. Nella ripresa Malen prende in mano la squadra e al 56′ porta in vantaggio i suoi, ribattendo in rete dopo aver fallito un calcio di rigore. Poco prima la tegola per l’Hellas che ha indirizzato il match, il secondo giallo ricevuto da Valentini che ha lasciato in dieci i gialloblù. Nel finale la ciliegina sulla torta della Roma la firma all’ultima gara in giallorosso El Shaarawy, che manda in visibilio i tifosi ospiti al Bentegodi. Per lui si chiudono 7 anni nel migliore dei modi, dopo 348 presenze e 66 gol.
Allo Zini il Como scrive la propria storia, sbarcando direttamente in Champions League dopo soli due anni di A sotto la sapiente guida di Fabregas. Un’annata incredibile, che ha visto i lariani inseguire sempre il desiderato quarto posto, raggiunto proprio all’ultima giornata. Il poker a Cremona porta la firma di alcuni dei protagonisti della stagione comasca come Douvikas e Da Cunha. Su tutti, oltre all’indiscussa leadership di Fabregas, ha brillato in stagione la stella nascente Nico Paz, oggi ancora assente per infortunio. Serata ricca di colpi di scena a San Siro, col Milan che mette la partita in discesa dopo pochi secondi dal via con la rete di Saelemaekers, ma poi i rossoneri si complicano la vita subendo il pareggio al 20′ ad opera di Borrelli, rapido a girare sottoporta dopo la deviazione di Mina sugli sviluppi di un angolo. Ma è soprattutto il raddoppio ospite, firmato di testa da Rodriguez al 57′, a gettare nel panico i tifosi a San Siro, che ringraziano Maignan per aver tenuto in partita i suoi salvando un paio di occasioni pericolose dei sardi in contropiede. Dall’altra parte non è bastata la tanta volontà e gli inserimenti nella ripresa di Pulisic, Modric e Leao. Il Milan scivola in classifica uscendo dalle prime quattro, fatale un finale di stagione con 5 sconfitte nelle ultime 8 gare. I rossoneri andranno in Europa League con la Juventus.
Lecce salvo, la Cremonese retrocede
Il Lecce riscrive la propria storia, perchè mai i salentini erano riusciti a salvarsi in Serie A per quattro stagioni consecutive. Di Francesco porta a termine la storica missione superando questa sera al Via Del Mare il Genoa 1-0.
Cinque risultati utili nelle ultime sei partite han permesso al Lecce di confermare la categoria, impresa che poggia sull’ottimo finale di stagione disputato da Cheddira e Banda. Proprio i due attaccanti han costruito il vantaggio al 6′, realizzato dal calciatore dello Zambia con un potente tiro sotto la traversa a pochi passi dalla porta. Lo stesso Banda potrebbe poi raddoppiare, ma Leali compie un miracolo negandogli il secondo gol. Nella ripresa le notizie provenienti da Cremona infiammano il Via Del Mare, che inizia a festeggiare anzitempo la conquista della salvezza.
Il Como, infatti, passa a Cremona dilagando nella ripresa, nella quale i grigiorossi crollano nervosamente dopo l’assegnazione del calcio di rigore dell’1-3. I lariani erano passati in vantaggio con J. Rodriguez al 36′. Lo stesso attaccante aveva poi servito l’assist del raddoppio a Douvikas al 51′. A poco serve poi il rigore trasformato da Bonazzoli al 55′ per riaprire la partita, perchè il rigore concesso da Maresca dopo intervento del Var al 74′ manda in tilt gli uomini di Giampaolo, che oltre al terzo gol firmato da Da Cunha incassano anche l’espulsione di Grassi per proteste. A poco serve poi il poker ancora con la firma di Da Cunha. Como e Lecce si ricorderanno a lungo questa serata, la Cremonese invece saluta la massima categoria nonostante fosse partita molto bene.
