Università di Catania: quant’è dura la vita dell’aspirante professore di 1 fascia di Chirurgia generale (seconda puntata)

Lanciato il sasso nello stagno, ora sarebbe utile che il dibattito proseguisse pubblicamente, non più sul web. E’ un invito a fare chiarezza, a dire apertamente quello che, nell’Università di Catania, in tanti pensano ma che pochi hanno il coraggio di gridare: il concorso universitario presso l’Università di Catania, quello per l’assegnazione di un posto per professore di 1 fascia di Chirurgia generale porta al ricordo del Capitolo 1 del celebre romanzo del Manzoni: “questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai”.  

Una storia ingombrante che sembra studiata apposta per costringere l’aspirante professore di 1 fascia di Chirurgia generale a gettare la spugna. 

Dalla ricostruzione documentale sembrerebbe che la solerzia dell’Amministrazione Priolo nel rispetto dei tempi di espletamento della procedura abbia lasciato posto, nel Rettorato Foti, ad atteggiamenti verosimilmente orientati sin dai primi giorni dall’insediamento della nuova governance, alla revoca della procedura per n. 1 posto di professore di I fascia art. 18 comma 1 legge 240/2010, gruppo disciplinare 06/MEDS-06 – Chirurgia generale, Settore scientifico-disciplinare MEDS-06/A – Chirurgia generale bandito come da decreto rettorale n. 2104 del 15.5.2025 presso il Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialità Medico Chirurgiche, pubblicato sulla GURI n. 43 del 3.6.2025.

In tale direzione va la proposta del Rettore ai componenti del Senato Accademico nel corso della prima adunanza del Suo Sessennio di una norma transitoria che consente ai Dipartimenti di revocare procedure art. 18 comma 1 in itinere. Si tratta nel dettaglio della procedura di selezione per un posto di Professore Ordinario di prima fascia, ai sensi dell’art 18 comma 1 della legge 240/2010, per il SSD MEDS-06/A Chirurgia Generale bandita con DR n. 2104 del 15.5.2025. Tale proposta non è stata posta ai voti dal Rettore Foti nella seduta del Senato Accademico di settembre per l’orientamento contrario alla sua approvazione dei senatori ed è stata clamorosamente bocciata nell’adunanza di novembre.

In tale direzione vanno anche la mancata deliberazione da parte dei vertici di UniCt della Commissione tra il 28.10.2025 e il 31.10.2025 e la colpevole ritardata deliberazione della Commissione della procedura per n. 1 posto do Professore Ordinario tra il 18.11.2025 ed il 10.3.2026 (112 giorni). In entrambi questi lassi temporali, infatti, l’Ateneo era in possesso dei nominativi per procedere al decreto di nomina della Commissione.

Non potendo modificare la tipologia di procedura da art 18 comma 1 ad art. 24 comma 6 visto il voto contrario del Senato Accademico alla proposta di norma transitoria (senato Accademico novembre 2025) e il mancato accoglimento della lettera di n. 10 docenti interni a UniCt da parte del DU di Chirurgia Generale e Specialità Medico Chirurgiche che ha richiesto la chiamata della procedura di selezione per 1 posto di Professore Ordinario di prima fascia, ai sensi dell’art 18 comma 1 della legge 240/2010, per il SSD MEDS-06/A Chirurgia Generale bandita con DR n. 2104 del 15.5.2025, l’Amministrazione cambia rotta, ma mantiene fermo l’obiettivo di giungere alla revoca.

Il Rettorato infatti nasconde la revoca della procedura per un posto di Professore Ordinario di prima fascia, ai sensi dell’art 18 comma 1 della legge 240/2010, per il SSD MEDS-06/A Chirurgia Generale bandita con DR n. 2104 del 15.5.2025 all’interno di un punto all’OdG in cui si delibera a proposito di una convenzione tra UniCt, ISMETT e AOUP Rodolico-S. Marco e il reclutamento di n. 2 professori Associati di chirurgia generale ai sensi dell’art 18 comma 4 della legge 240/2010 pur senza alcuna richiesta da parte dei Dipartimenti.

Si sarebbe deliberato una revoca senza che la stessa sia stata inserita esplicitamente all’OdG e la si ottiene nascosta tra le righe senza alcuna motivazione, associandola al reclutamento di n. 2 figure di Professore Associato di Chirurgia Generale, riservate a soggetti in possesso di Abilitazione scientifica Nazionale per Professore Associato che non hanno avuto rapporti di lavoro con l’Università di Catania nell’ultimo triennio. Il 22 maggio scorso, l’Università procedeva infatti al bando per n. 2 professori Associati art 18 comma 4 della legge 240/2010 viste le deliberazioni del Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione del marzo 2025 che legavano tale bando alla stipula della convenzione tra UniCt e ISMETT. Dal sito di UniCt si apprende che la procedura ha n. 4 candidati.

Tale reclutamento viene deliberato direttamente da Senato accademico e Consiglio di Amministrazione, senza formale richiesta a monte di alcuno dei Dipartimenti Universitari.  Si tratta di una procedura prevista, ma anche questa assolutamente insolita e non motivata.

Una clamorosa giravolta da parte dell’Amministrazione: tra settembre e novembre 2025 proponeva di favorire la progressione di carriera di docenti interni a UniCt con idoneità a Professore Ordinario, mentre a marzo 2026 si propone un reclutamento riservato a soli idonei a Professore Associato che non abbiamo avuto rapporti con UniCt nell’ultimo triennio. Verrebbe da pensare che purché la procedura di professore Ordinario sia revocata, si può capovolgere anche la politica di reclutamento dell’Ateneo.

Nella delibera inoltre non è presente alcuna motivazione che giustifichi la revoca della procedura di selezione per un posto di Professore Ordinario di prima fascia, ai sensi dell’art 18 comma 1 della legge 240/2010, per il SSD MEDS-06/A Chirurgia Generale bandita con DR n. 2104 del 15.5.2025. In ogni caso la revoca non ha alcuna ragione:

  • di carattere didattico. Il carico didattico è lo stesso sia per i Prof Associati che Ordinari. Come si legge dalla lettera dei n. 10 docenti di Chirurgia generale, infatti, nessuno dei n. 16 docenti ha un carico didattico completo. L’Amministrazione decide di raddoppiare…
  • di carattere scientifico. Il peso scientifico e bibliometrico del Prof Ordinario è maggiore rispetto a quello di Professore Associato
  • di carattere assistenziale. Nonostante il reclutamento sia rivolto alla creazione di un centro di chirurgia epatobiliopancreatica e di trapianto di fegato, come da verbale di senato accademico e consiglio di amministrazione di marzo 2026, il reclutamento non può che prevedere il profilo di Chirurgia Generale e non di chirurgia epato-bilio-pancreatica e di trapianti. Non esiste infatti per il sistema universitario italiano reclutamento specifico per professori di chirurgia epatobiliopancreatica in senso stretto.

Di conseguenza, se da una parte non si può essere certi che i n. 2 vincitori delle procedure di Professore Associato siano esperti in chirurgia epatobiliopancreatica e trapianti di fegato perché possono partecipare alla procedura tutti gli idonei a Professore Associato presenti in Italia e non tutti sono chirurghi epatobiliopancreatici e trapianti di fegato al contempo non si può escludere che qualcuno tra i candidati della procedura di Professore Ordinario di Chirurgia Generale avesse una importante expertice in chirurgia epatobiliopancreatica e trapianti.

Ma, ancora prima che per assenza di motivazione e per mancanza di specifico punto all’ordine del giorno degli organi Senato e consiglio di amministrazione, la revoca della procedura sarebbe resa nulla per il cambio di contenuti dell’accordo convenzionale tra UniCt, ISMETT rispetto a quelli deliberati da UniCt a marzo 2026. La revoca era legata alla formalizzazione di un accordo convenzionale che comprendesse anche i trapianti di fegato che invece non fanno parte dell’accordo finale siglato il 4 giugno scorso.

Sembrerebbe addirittura che nel testo della convenzione ci sia quello che potrebbe identificarsi come un possibile falso dal momento che si fa riferimento alla delibera del consiglio di amministrazione del 27.3.2026 parlando di percorso volto alla creazione di un centro di riferimento per lo studio e il trattamento delle patologie epato-biliari e pancreatiche benigne e oncologiche e prospetticamente per i trapianti di fegato. Questo non è aderente alla realtà perché il termine PROSPETTICAMENTE cambia molto nel contenuto strategico della convenzione ed e sembra essere stato aggiunto dalla solita ‘manina’. In aggiunta, che i trapianti di fegato non facciano parte dell’accordo convenzionale, risulta chiarissimo quando si legge che il prof Gruttadauria non potrà svolgere interventi di trapianto di fegato a Catania né attività di teaching relativamente ai trapianti di fegato.

Del resto, tutto quello che l’Ateneo fa lo fa per “spirito di servizio”, giusto?

Anche la lettura della delibera n. 1558 del 9.6.2026 dell’AOUP Rodolico-S Marco a firma dei vertici aziendali relativa alla presa d’atto della convenzione per l’affidamento di funzioni assistenziali a personale medico universitario intercorrente tra UniCt, IRCCS-ISMETT, UPMC Italy srl e AOUP Rodolico-S. Marco chiarisce che, contrariamente a quanto deliberato da Senato e Consiglio di Amministrazione del mese di marzo 2026, la collaborazione e quindi la convenzione non prevedono l’attività di trapianto di fegato.

Inoltre, clamoroso appare il fatto che la Commissione non abbia svolto neanche la riunione preliminare nonostante al momento della revoca del concorso fossero trascorsi 112 dei 120 giorni concessi dal regolamento dell’università di Catania per terminare i lavori. Ma perché accettare l’incarico di commissario e bloccare tutto per cosi tanto tempo? A pensare male si fa peccato ma spesso si ha ragione… Non è che la Commissione sia entrata in contatto con l’Università e che da questa siano arrivati segnali per non riunirsi?

Infine, non completamente chiaro sembrerebbe il ruolo nella vicenda del Prof. Gruttadauria. Quest’ultimo dopo aver esaurito il periodo di 12 mesi di aspettativa senza assegni, sembra avere ripreso servizio come docente di UniCt l’1.7.2026.

Dietro alla revoca di n. 1posto di Professore Ordinario ai sensi dell’art 18 comma 1 ed all’avvio delle procedure di reclutamento di n. 2 posizioni di professore associato ai sensi dell’art 24 comma 6 potrebbe profilarsi il ruolo di regista e committente del professionista ed un accordo strategico tra lo stesso ed il rettorato insediatosi a settembre 2026.

Giova a questo punto effettuare una panoramica dell’esperienza di tale professionista presso UniCt.

Da quanto è stato possibile trovare in rete, risulta Professore Associato presso UniCt dal 2011. Dal 29.1.2014 e fino a gennaio 2019, ha beneficiato di un periodo di aspettativa da UniCt avendo stipulato un contratto di dirigente della durata di anni 5 con ISMETT.  Dal 1.2.2019 ha preso servizio come Professore Ordinario presso UniCt. Anche nel nuovo ruolo però il Prof. Gruttadauria ha continuato a svolgere l’attività assistenziale presso ISMETT in virtù di convenzione tra UniCt e ISMETT finalizzata a consentire lo svolgimento di attività assistenziale da parte di personale di UniCt presso ISMETT scaduta, dopo diverse proroghe a Giugno 2025. Pur di non ritornare a prestare attività assistenziale presso il Policlinico di Catania e interrompere il rapporto assistenziale con ISMETT, dall’1.7.2025 il Prof. Gruttadauria ha goduto di n. 1 anno di aspettativa senza assegni. Dall’1.7.2026 infine il Prof. Gruttadauria, alla luce di un nuovo accordo tra ISMETT e UniCt, è rientrato in servizio come docente presso UniCt, ma continua a svolgere l’attività assistenziale presso ISMETT.

Negli ultimi 12 anni e 8 mesi il Prof. Gruttadauria ha svolto l’attività assistenziale al di fuori della città di Catania e delle strutture di riferimento per la formazione del corso di laurea di medicina e chirurgia di UniCt. Non soltanto il professionista svolgeva l’attività assistenziale presso ISMETT ma, come dovrebbe leggersi nel testo dell’adunanza del Senato Accademico del 20.2.2025, la consultazione della banca dati Scopus mostrava come in prima affiliazione vi fosse Pittsburgh University e non Catania. In pratica il Prof Gruttadauria, professore Ordinario di UniCt firmava i lavori in prima affiliazione come Pittsburgh University.

Non si comprende la ragione per cui un chirurgo accademico dipendente da una Università della Repubblica Italiana, tenga strenuamente al ruolo in quest’ultima Istituzione nonostante da quasi 13 anni non svolga attività assistenziale a Catania, non inserisce come prima affiliazione universitaria l’Università che gli fornisce lo stipendio mensilmente (tranne il periodo 1.7.2025/30.6.2026) e abbia comunque un ruolo universitario di Clinical Professor of Surgery presso Department of Surgery – University of Pittsburgh, School of Medicine, Pittsburgh – Pa, USA, dal 1 Febbraio 2020. In aggiunta lo stesso prof. Gruttadauria ha avuto opportunità formali di rientro in qualità di Direttore di UOC presso l’AOUP Rodolico-San Marco ma non ha manifestato alcun interesse a svolgere l’attività assistenziale a Catania dal momento che non ha partecipato al bando per la direzione della clinica chirurgica nel 2024.

Messo alle strette dall’Amministrazione Priolo circa la necessità di decidere se prestare la propria opera nella struttura di riferimento assistenziale principale di UniCt (AOUP Rodolico-S Marco) lasciando quindi ISMETT o dimettersi da UniCt, avendo già goduto di oltre 11 anni di assenza assistenziale da Catania, il Gruttadauria partoriva, e UniCt accettava, la richiesta di n. 12 mesi di aspettativa senza assegni a far data dall’1.7.2025 giusto qualche giorno prima della prima tornata per le elezioni a Rettore di UniCt. Nel corso della campagna elettorale per il rinnovo della carica di Rettore di UniCt culminata nelle elezioni di luglio 2025, Gruttadauria avrebbe votato nella tornata decisiva il rettore Foti. Sono seguite congetture circa un accordo tra le parti che avrebbe favorito un ritorno in pompa magna del Prof. Gruttadauria a Catania e il rilancio della Chirurgia universitaria catanese con il Prof. Firmato ISMETT a regista.

Gli eventi sembrerebbero dare ragione a queste tesi dal momento che:

  • il concorso a Professore Ordinario di Chirurgia Generale è stato sabotato sin dai primi giorni del Rettorato Foti,
  • a giugno 2026 si è arrivati alla revoca, verosimilmente immotivata, della stessa procedura
  • l’Amministrazione Foti ha destinato direttamente dall’alto e non su richiesta di alcun Dipartimento universitario n. 2 posizioni di Professore associato di chirurgia generale,
  • è intervenuto nel frattempo il nuovo atto convenzionale per l’affidamento di funzioni assistenziali a personale medico universitario intercorrente tra UniCt, IRCCS-ISMETT, UPMC Italy srl e AOUP Rodolico-S. Marco che ha come oggetto proprio il Prof Gruttadauria.
  • Relativamente alle n. 2 posizioni di Professore associato di chirurgia generale, si è addivenuti alla proposta di membro interno della Commissione nella persona del Prof. G Grazi (Direttore Unità Operativa di Chirurgia Epato-bilio-pancreatica di Firenze), e tra coloro da sorteggiare nelle persone dei Proff: M Vivarelli (Direttore unità operativa di chirurgia epatobiliopancreatica e dei trapianti di Ancona), M. Cescon (Direttore unità operativa di chirurgia epatobiliare e dei trapianti del S. Orsola di Bologna) B. Nardo (chirurgo epatobiliopancreatico con esperienza di trapianti di fegato maturata a Bologna e oggi Professore Ordinario a Cosenza), F. Giuliante (Direttore chirurgia epato-biliare del policlinico Gemelli di Roma), T Manzia (professore associato all’Università di Tor Vergata di Roma ed esperto di chirurgia epato-bilio-pancreatica e dei trapianti) e G Ercolani professore ordinario dell’Università di Bologna e direttore dell’UO di chirurgia oncologica dell’Ospedale di Forlì con attività concentrata soprattutto su Chirurgia epatobiliopancreatica). Si tratta di nominativi di chirurghi epatobiliopancreatici e dei trapianti di fegato appartenenti al circolo di frequentazioni scientifiche del Prof. S. Gruttadauria. Anche il membro designato supplente Prof. G Zanus presta servizio presso l’unità di chirurgia epatobiliopancreatica e dei trapianti di fegato dell’Università di Padova
  • i vertici dell’AOUP Rodolico-S Marco si siano allineati al disegno del rettorato come testimoniato da un comunicato stampa che per dar risalto all’atto convenzionale che a tutt’oggi non sembra ancora formalmente partito, descrive un caso clinico con oggetto (trapianto di fegato eseguito presso ISMETT Palermo) non fa parte dell’oggetto della convenzione. In definitiva la gestione del caso poteva seguire le stesse vie anche senza la convenzione che tra l’altro non riguarda attività trapiantologica.
  • Il Prof Gruttadauria pur garantendo una risicata presenza a Catania è stato recentemente eletto Direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale di UniCt con 21 voti, 12 bianche e 5 andati a un altro candidato dell’ultimo minuto. Non proprio una consacrazione. Anzi! Ricordiamo che il ruolo del Direttore è soprattutto di coordinamento. Per questo ruolo la presenza fisica e le doti di organizzatore e mediatore delle istanze sono imprescindibili.

Il Direttore sovrintende e coordina le attività della Scuola; ha la responsabilità amministrativa degli atti preordinati al regolare funzionamento della Scuola e della regolare tenuta delle attività formative. Sono, inoltre, compiti del Direttore:
– promuovere l’attività della Scuola;
– curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio della Scuola;
– vigilare sull’attuazione dei programmi didattici e sul rispetto dell’ordinamento didattico della Scuola;
– coordinare il piano delle attività di tirocinio professionale per gli specializzandi, nell’ambito della Rete formativa della Scuola, e vigilare sull’attuazione dei relativi
programmi formativi e su ogni eventuale impedimento al corretto e completo svolgimento dei medesimi;
– istruire gli argomenti da sottoporre alla deliberazione del Consiglio della Scuola;
– comunicare al dipartimento di afferenza e alla Scuola di Medicina che provvederà all’inoltro all’Osservatorio Regionale per la Formazione Medico Specialistica tutte le variazioni dei presupposti, delle condizioni e degli standard che avevano consentito l’accreditamento della Scuola;
– tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dalla legislazione vigente, dall’ordinamento universitario nazionale, dallo statuto e dai regolamenti dell’Ateneo e
dai Protocolli d’intesa regionali e relativi Accordi attuativi.

E il corpo elettorale ha manifestato il suo disappunto. Girerebbero già liste di possibili traditori del nuovo corso (i 17 non allineati) che sarebbero anche state pubblicate per errore sullo stato di WhatsApp  di qualcuno… ma non sono passate inosservate…

Ma alla fine la montagna ha partorito un topolino. Il rientro del Prof. Gruttadauria a Catania dichiarato in pompa magna non ci sarà o meglio ci sarà solo per due anni (durata della presente convenzione) e per max 4 giorni al mese: appena 48 su 365… per i giorni restanti in caso di complicanze di interventi eseguiti presso il Rodolico, il professionista sarà disponibile telefonicamente per consulto… Ci sarebbe stato già anche il primo intervento in cui il professore ha partecipato in prima persona. Un caso di tumore del pancreas ritenuto operabile. Tuttavia dopo l’incisione chirurgica la presenza di metastasi epatiche ha determinato l’aborto della procedura.

Quindi il professore rimarrà a prestare assistenza presso ISMETT a Palermo e, nei ritagli di tempo, darà una mano ad AOUP Rodolico-San Marco. L’impegno del professionista, che ricordiamo è dipendente di UniCt e da questa riceve uno stipendio sarà ‘a titolo gratuito’, ma gli verranno corrisposte eventuali spese vive… ma considerato che la famiglia del professionista abita a Catania e che lo stesso fa abitualmente ritorno a casa nei fine settimana, non si sa esattamente a cosa si riferiscano…

Non è finita. Avanti c’è posto. Nel frattempo all’aspirante professore di 1 fascia di Chirurgia generale non resta che resistere, resistere, resistere!

Così è la vita.