imgpress
  • HOME
  • Attualità
  • Politica
  • Inchiesta
  • Culture
  • L’intervista
  • L’eroe
  • Sport
  • Gallery
  • Caffetteria
  • Questa è la Stampa
  • Tecnologia
  • Stracult
  • Libri
  • Personaggio del giorno
Ultima notizia
  • [ Febbraio 23, 2026 ] PIETRO NAVARRA: UNIME DEVE SEMPRE ESSERE NEUTRALE Politica
  • [ Febbraio 23, 2026 ] MUSICA: Catania, al via il primo dei tre live meditativi con l’artista e sound designer Sonia Brex. Venerdì 27 il duo Harundo Culture
  • [ Febbraio 23, 2026 ] QUANDO IL MEDITERRANEO DIVENTA TELESCOPIO: INFRASTRUTTURE E GOVERNANCE PER IL FUTURO DELLA FISICA MULTIMESSAGGERA Attualità
  • [ Febbraio 23, 2026 ] TLC GAMES 2026: LIVELLO ALTISSIMO PER LA SFIDA ONLINE Tecnologia
  • [ Febbraio 23, 2026 ] Unione Naz. Consumatori su Istat inflazione: la classifica delle città più care Attualità
HomePoliticaNacque il tuo nome da ciò che fissavi. Meeting per l’amicizia fra i popoli

Nacque il tuo nome da ciò che fissavi. Meeting per l’amicizia fra i popoli

Agosto 25, 2018 Politica

Il Meeting 2018 in tre brevi affermazioni. «Cosa ho visto a Rimini? Visitando la mostra su papa Francesco ho pianto di commozione tutto il tempo, e poi mi è successo lo stesso con quelle dedicate a Brunelleschi e a Giobbe».

 

Parole di un intellettuale europeo, uno degli esponenti di punta dell’architettura contemporanea, Alberto Campo Baeza. «Essere felici è essere abbracciati» ha detto la giovane scrittrice argentina Veronica Cantero Burroni, nel corso di una testimonianza che ha lasciato il segno sul Meeting di quest’anno. L’ultima è la testimonianza di un giovane visitatore. «Il Meeting? Per me era il male assoluto. Oggi che l’ho visitato ho capito quanto sono stato stupido a non esserci mai stato. Il Meeting è un’esperienza, va vissuto, di qualsiasi pensiero, nazionalità, religione voi siate».

Tre esperienze in apparenza fragili e non rilevanti: la commozione di fronte alla bellezza, la felicità come abbraccio, lo scoprire se stessi nell’incontro con l’altro. Il Meeting nel 2018 fin dalla scelta del titolo ha scommesso sull’unico fattore che muove davvero la storia in modo positivo e duraturo, la persona. «Attenzione, non contrapponendo la felicità individuale a un mondo cattivo e ostile», spiega la presidente della Fondazione Meeting Emilia Guarnieri, «ma evidenziando una quantità impressionante di esperienze di realizzazione umana e costruzione sociale, nelle favelas di Salvador de Bahia come nella ricerca sulle cure palliative, nel pensare l’innovazione al di là della sola tecnologia o nel raccontare con occhi nuovi L’infinito di Leopardi».

«Non c’è formula o algoritmo che tenga», aggiunge Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, «per contrastare il declino occorre puntare sulla persona, dare spazio al racconto di chi diventa imprenditore di se stesso anche nella ricerca del lavoro, favorire il dialogo tra persone di diversa religione, cultura, orientamento politico, come avvenuto con l’Intergruppo per la Sussidiarietà. Otto giorni di Meeting dimostrano che tutto questo è pratica vissuta e contributo reale alla vita del Paese, non utopia.

Non a caso l’edizione di quest’anno ha rappresentato il segnale della ripartenza dopo la tragedia di Genova, attraverso la presenza del presidente Toti, del sindaco Bucci, dei parlamentari, ma anche il momento di una riflessione organica su quanto accaduto, con le voci del Porto di Genova, dei terminalisti, di RFI e con i convegni sulle grandi opere e il rapporto fra infrastrutture e mobilità».

Il Meeting 2018 si era aperto con il messaggio di Papa Francesco e del presidente Sergio Mattarella, i quali, ciascuno dalla propria prospettiva, hanno ripreso il titolo della manifestazione. Papa Francesco in particolare ha sottolineato l’assonanza con l’esperienza di san Benedetto da Norcia: «Mentre nuovi popoli premevano sui confini dell’antico Impero», ci ha scritto, «un giovane fece riecheggiare la voce del Salmista: “Chi è l’uomo che vuole la vita e desidera vedere giorni felici?». Il presidente Mattarella dal canto suo ha parlato della necessità dello spirito di pace e amicizia proprio del Meeting: «È dalla consapevolezza che ciascuno, con il suo credo e le sue convinzioni, arricchisce il nostro essere persona», ha scritto il Capo dello Stato, «che nasce la possibilità di rendere davvero umano il mondo».

Il “la” è stato dato poi dall’intervento inaugurale del nunzio negli Usa Christophe Pierre, quando ha ricordato che «La vera rivoluzione è la rivoluzione del cuore. Non possiamo costringere nessuno a credere, soprattutto non i giovani», perché la fede è una vita nuova che si comunica per grazia, e quindi solo «attraverso la testimonianza della nostra vita». È stato anche il Meeting di Giobbe, l’uomo che non vuole sfuggire alle domande drammatiche della vita, a cui sono stati dedicati la principale mostra e un grande incontro.

In pieno accordo con lo spirito e il titolo del Meeting anche “Attraverso il mare del desiderio”, rappresentato domenica 19 sulla Piazzetta sull’Acqua al Ponte di Tiberio. «Uno spettacolo che lega il destino del singolo e le forze che muovono il mondo», racconta il responsabile degli spettacoli del Meeting Otello Cenci. «Il testo, tratto da Paul Claudel nel 150mo anniversario della nascita, grazie anche alla nuova traduzione è stato rappresentato per la prima volta in Italia, per di più valorizzando il rapporto con Rimini attraverso la spettacolare location del Ponte di Tiberio che ha attirato cinquemila persone».

Quanto alle cifre, la XXXIX edizione mostra che il Meeting, nella sua formula rinnovata che ha scommesso su aree e spazi tematici, si consolida anche nei numeri. Foltissime la presenze (ne fa fede il numero di scontrini della ristorazione, superiore del 5% rispetto al 2017), il fundraising che tocca un nuovo record con 120mila euro di raccolta (centomila l’anno scorso), e naturalmente i 234 incontri (quasi raddoppiati i 118 dell’anno scorso) con 528 relatori (327 nella scorsa edizione), le 14 esposizioni, i 18 spettacoli, le 32 manifestazioni sportive. Il tutto in 130mila metri quadrati di Fiera (21mila dedicati alla ristorazione), con l’apporto di 2.927 volontari, il vero cuore pulsante della kermesse che ne mostra l’aspetto di gratuità. Quanto al capitolo costi, il Meeting 2018, che percepisce scarsissimi contributi pubblici, ha un budget di 5 milioni 972mila euro, le entrate principali sono i servizi di comunicazione per le aziende (3 milioni 550mila euro) e gli introiti dalla ristorazione (1 milione 104mila).

E così, accompagnando e vivendo da tanti anni l’evoluzione e il travaglio del Paese, il Meeting si avvia a concludere il quarto decennio della sua storia. Il titolo della quarantesima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, che si terrà nella Fiera di Rimini dal 18 al 24 agosto 2019, sarà

 

Nacque il tuo nome da ciò che fissavi

 

«È un verso di una poesia di Karol Wojtyla», spiega Emilia Guarnieri. «E quindi nel 2019 avremo un titolo in piena continuità con i contenuti di quest’anno. Se nel 2018 abbiamo messo al centro la persona, l’uomo che cerca la felicità e fa esperienza di essa, l’anno prossimo andremo ulteriormente al fondo per scoprire da dove può nascere il volto, la fisionomia della persona».

 

Print Friendly, PDF & EmailStampa
  • Attraverso il mare del desiderio
  • Campo Baeza
  • Cantero Burroni
  • chiesa
  • Di maio
  • dialogo
  • dibattiti
  • europa
  • forza italia
  • genova
  • governo
  • Guarnieri
  • italia
  • Karol Wojtyla
  • Lega
  • M5S
  • Mattarella
  • Meeting
  • papa francesco
  • pd
  • politica
  • popoli
  • programmi
  • Rimini
  • Salvini
  • sicurezza
  • slide
  • sud
  • sviluppo
  • trasporti
  • ultimi
  • Vittadini
Precedente

Lettera aperta al Ministro Salvini

Successivo

Meteo & vacanze: domenica maltempo e temporali verso il Centro

Articoli correlati

Attualità

AFGHANISTAN, ARCIGAY: DONNE, PERSONE LGBTI E OPPOSITORI DEL REGIME SONO IN GRAVE PERICOLO

Agosto 23, 2021 Attualità

“Vogliamo unirci a quanti in queste ore si stanno facendo portatori e portatrici di un appello affinché vengano realizzati corridoi umanitari per l’esodo in sicurezza di tutte le persone che, in Afghanistan, vivono una situazione di grande […]

Print Friendly, PDF & EmailStampa
Culture

Al Teatro dei 3 Mestieri un intenso fine settimana con la mostra di Amalia Caratozzolo e la replica eccezionale di “Non siamo qui” di Tino Caspanello

Dicembre 8, 2023 Culture

Messina – Sarà un fine settimana molto intenso al Teatro dei 3 Mestieri di Messina con due eventi molto attesi. Sabato 9 dicembre alle 20.30 sarà inaugurata la mostra di illustrazioni “Io, me e Amalia” di Amalia […]

Print Friendly, PDF & EmailStampa
Caffetteria

La passione ha vinto anche quest’anno: tanto pubblico e momenti indimenticabili a Lampedus’amore

Luglio 11, 2021 Caffetteria

“Lampedus’amore”, il premio giornalistico internazionale intitolato alla giornalista Cristiana Matano, prematuramente scomparsa nel 2015, si è concluso ieri sera inanellando un altro successo di pubblico e un’altra edizione all’insegna della qualità dei contenuti e della […]

Print Friendly, PDF & EmailStampa

cirsme

Ultimo di trentamila di Roberto Gugliotta

  • Attualità · Politica · Inchiesta
  • Chi siamo
  • Servizi
  • Collabora con noi
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Termini e condizioni

Copyright © 2018 | IMGPress tutti i diritti riservati. Reg. Trib. ME n.1392 del 18/06/92 P.IVA02596400834 - Powered by www.spaziog.org