Messina – Lunedì dell’Angelo, giorno di gite fuori porta. Sulla riviera il prezzo alla pompa è questo: diesel 2,22 €/l, benzina 1,80 €/l.
Prezzi che non includono le accise “piene”, perché siamo ancora nel regime di taglio temporaneo. Tra qualche giorno, quindi, avremo diesel a circa 2,50 €/l e benzina a 2,05 €/l. Le accise non sono un “di più”: sono una quota fissa che si somma al prezzo industriale. E sopra ci mettono anche l’IVA.
Una tassa che si appoggia su un’altra tassa.
Intanto si parla di “lockdown energetico”, si evoca l’emergenza, si costruisce ansia. Ma quando si tratta di intervenire davvero – accise, Patto di stabilità, misure strutturali – tutto resta immobile. È il solito schema: linguaggio da catastrofe, politiche da ordinaria amministrazione.
Orwell lo avrebbe chiamato per nome: bipensiero.
Dire “crisi” mentre si continua a incassare come se fosse tutto normale.
Io invece ho fatto la cosa più semplice e concreta: stamattina ho guardato il prezzo reale. E il prezzo reale racconta la verità meglio di qualsiasi comunicato. Ora immaginate questo: se il governo decidesse di tassare i “superprofitti” delle aziende degli idrocarburi, su chi pensate che verrebbe spalmato quel costo?
La risposta è già nel display della pompa.
Buona Pasquetta.
bilgiu