GLI ATTEGGIAMENTI DI DE LUCA INQUALIFICABILI DURANTE LA PANDEMIA

Messina – Il punto di partenza di ogni riflessione politica non può non partire da questo dato inequivocabile: siamo dentro una emergenza sanitaria e una crisi socio-economica senza precedenti. La piena comprensione della condizione di rischio in cui vive anche la comunità messinese, come il resto del paese e del mondo intero, dovrebbe guidare le azioni, ma anche gli atteggiamenti, di chi questa comunità è stato chiamato a guidare, oltre che ovviamente tutti i livelli di governo.

Non è la prima volta che il Sindaco Cateno De Luca ha comportamenti sopra le righe o minaccia le dimissioni. Ma adesso è molto più grave. Siamo dentro una crisi prolungata, della quale ancora non si vede la fine: quotidianamente tanti sono i morti causati dalla pandemia, interi settori dell’economia sono in crisi, in tante e tanti rischiano di perdere il posto di lavoro.

È comprensibile che crescano preoccupazione, tensione e paure, rivolte al presente ma anche al futuro. Incrementare la confusione, buttarla in caciara, inscenare pantomime non è quello che serve. La gestione dell’emergenza a livello provinciale ha, senza dubbio, avuto molte falle e molti ritardi e sono evidenti le responsabilità dell’ASP e del suo direttore nella programmazione della filiera sanitaria, dei posti covid e del tracciamento. Siamo di fronte a un sistema che nel suo complesso – dall’assessorato regionale alle direzioni dei diversi presidi ospedalieri – non funzionava prima e ha manifestato nell’emergenza tutti i suoi limiti. Chiedere cambiamenti è legittimo, mandare in tilt una città, come ha fatto De Luca nell’ultima settimana, è inaccettabile.

Non saranno certo le sue dimissioni a determinare il destino del dott. La Paglia che ci sembra già segnato. È evidente a tutti gli osservatori che nei prossimi giorni, anche in relazione al lavoro della Commissione inviata dalla Regione, si procederà alla sostituzione del Direttore dell’ASP. E allora perché sottoporre la città ad un ennesimo stress test se non per garantirsi qualche ospitata a qualche programma televisivo nazionale.

La provocazione, colpevolmente reiterata nelle ultime ore, di una nuova ordinanza che andrebbe oltre ai provvedimenti dei governi nazionale e regionale conferma la necessità spasmodica di occupare la scena. Se il Comune di Messina, in base a valutazioni oggettive, avesse criticità tali da immaginare misure più stringenti le si concordino con la Regione e il Governo Nazionale nella trasparenza e nella chiarezza, coinvolgendo le categorie interessate e garantendo il dovuto sostegno.

De Luca ha dichiarato di avere subito minacce ed in questo senso la nostra ferma condanna di ogni atto che possa trascendere nella violenza. Occorre però svelenire il clima in città: non è accettabile una condizione da campagna elettorale permanete specie dentro una pandemia e con l’economia in crisi. Serve recuperare il dialogo tra i vari pezzi della città e costruire coesione sociale.

De Luca ha l’onore di guidare la nostra città se è in grado di fare il Sindaco lo faccia, altrimenti tragga le dovute conseguenze. Non gli consentiremo però di avvelenare i pozzi della vita democratica e della coesione sociale che sono necessarie perché Messina trovi una strada per rialzarsi e ripensare al suo futuro. Per questo riteniamo che si parli sempre meno di De Luca e, insieme alle forze democratiche e progressiste nel dialogo con le forze produttive e sociali, si continui, sempre più e sempre meglio, a strutturare un confronto finalizzato gettare le basi per un’alternativa politico-culturale seria e rigorosa.

 

Comitato Cittadino Messina

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