IL VOTO DELLE AMMINISTRATIVE SICILIANE CERTIFICHERA’ QUANTO VALE CATENO DE LUCA

Messina – Che bell’estate si prospetta per il Comune di Messina. Certo, la stagione dell’entusiasmo non è questa. Per Cateno De Luca e Federico Basile tutto si gestisce come sempre: confusione, salti della quaglia, sceneggiate e dimissioni per fare melina in Consiglio comunale. Ed è conseguenza di una crisi superiore alle forze di governo cittadino e alle loro amicizie lobbistiche locali.

A meno di dodici mesi dalla sua elezione Basile è già messo alle corde dai suoi stessi consiglieri. Il voto al Comune di Taormina tiene sotto scacco la città dello Stretto mentre la maggioranza del sindaco vacilla come vacilla la certezza di avere un bilancio economico trasparente. Non a caso, la ripresa promessa da Basile e da De Luca prima di lui non è mai arrivata e altri bonus non ce ne sono. Si potranno di qui in poi tagliare solo i rami secchi, per risparmiare, per ripianare i conti che non tornano.
Non sono bastate le dirette social dello Scatenato De Luca per rivitalizzare una scena esangue, dove la dialettica sembra limitata allo scontro interno in un solo partito quello dello stesso De Luca, per intenderci. C’è solo De Luca contro i gufi mentre il Pd messinese resta immobile, nell’attesa forse vana, di recuperare nuova energia politica dopo l’emorragia di professori dei mesi scorsi. E così sono i fuoriusciti della casa del sindaco a giocare u campionato parallelo, di non dare sponda a Basile ma neppure a qualche consigliere dell’ultima ora, insomma di non sporcarsi le mani con le dinamiche care a De Luca.
La politica messinese in questo scorcio di ine primavera sembra uno spettacolodi maniera recitato da attori svogliati a paga sindacale: come da IMG Press anticipato Alessandro De Leo si sacrifica – dimettendosi – per tenere il Consiglio Comunale fermo al palo. Per fortuna i cittadini messinesi, ma soprattutto quelli di Taormina, non sono dei fessi e sapranno ripagare, come merita, l’onorevole Cateno De Luca. Per Scateno si prepara una estate grigia: e se come sembra sarà bocciato nell’urna a Taormina, per lui fatalmente comincerà il disincanto.