Messina – Conosco talmente bene Marcello Scurria che sapevo già come sarebbe andata a finire: lo avevo anticipato nel mio comunicato stampa che mi aspettavo un’altra querela.
Ed ecco puntuale… Scurria si conferma prevedibile e senza argomenti.
Continua infatti a sventolare l’ombra della querela senza tuttavia entrare nel merito degli interrogativi che gli ho posto.
Per chiarezza le ripetiamo ancora una volta:
1. Revoca dell’incarico
Se la gestione del risanamento era così impeccabile, perché è stato revocato dal Presidente della Regione e perché il TAR ha ritenuto legittima quella decisione?
2. Promessa dei 35 milioni alle circoscrizioni
Come pensa di garantire 35 milioni di euro annui alle circoscrizioni, pari a 5 milioni per ciascuna?
3. Aumento TARI
E, rispetto alla falsa narrazione sull’aumento indiscriminato della TARI, perché non esibisce le fatture intestate a lui, relative ad abitazione e studio, così da dimostrare che l’aumento di cui parla è reale oppure si tratta dell’ennesima falsità?
4. Compensi da sub commissario
È vero o no che percepiva 100 mila euro annui come sub commissario per il risanamento di Messina e che, da luglio 2025, percepisce nuovamente circa 100 mila euro l’anno come sub commissario per la riqualificazione di Rosarno, dello Scalo e di San Ferdinando?
Ci aspettiamo delle risposte! A ogni modo lanciamo HASHTAG #SCURRIAQUERELACITUTTI
Iniziamo a contarle! Noi andremo aggiungendo interrogativi! ”
