RILEVAZIONE DEI PREZZI AL CONSUMO NEL MESE DI GENNAIO 2014

Si è riunita a Palazzo Zanca la commissione comunale per la rilevazione dei prezzi al consumo relativamente al mese di gennaio 2014. A Messina, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) con tabacchi, cresce dello 0,2% rispetto al mese precedente ed aumenta del +1,8% rispetto a gennaio 2013. Secondo i dati forniti dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2% su base mensile, mentre la variazione tendenziale si attesta sui valori registrati nel mese di dicembre a +0,7%. Tale rialzo dell’indice è in gran parte dovuto all’aumento dei vegetali freschi (+4,6%), su cui incidono fattori stagionali. In Italia, sempre nel mese di gennaio 2014, gli aumenti più evidenti si registrano nelle divisioni prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,4%), abitazione, acqua, elettricità, combustibili e altri beni e servizi (+0,3%) e mobili, articoli e servizi per la casa (+0,2%). In diminuzione invece l’indice delle comunicazioni (-0,2%), dell’abbigliamento e calzature (-0,1%). Nel dettaglio del territorio nazionale, con riferimento ai capoluoghi di regione, gli incrementi tendenziali più elevati si registrano a Bolzano (+1,3%), L’Aquila e Genova (+0,9%). L’inflazione è nulla per Palermo e decresce dello 0,2% a Venezia. Per quanto riguarda i grandi comuni (più di 150.000 abitanti), il tasso d’inflazione più elevato lo si registra a Messina (+1,8%), Reggio Calabria e Ravenna (+1,0%), Catania (+0,9%), Brescia (+0,8%), Reggio Emilia e Parma (+0,7%), per Verona il tasso è nullo, mentre per Livorno decresce del -0,3%. La crescita dell’indice dei prezzi per Messina (+0,2%) a gennaio è in linea con quanto avviene in Italia. Tale andamento è determinato dalla divisione prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,7%), abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili (+0,4%), mobili, articoli e servizi per la casa (+0,3%), altri beni e servizi (+0,2%), ricreazione, spettacoli e cultura (+0,1%). Decrescono le divisioni trasporti e servizi ricettivi e di ristorazione (-0,3%). Nessuna variazione su base mensile per le altre divisioni. Si segnala quindi che la città di Messina è in linea con l’inflazione nazionale, ma è il capoluogo di provincia con l’incremento tendenziale (rispetto allo stesso mese dello scorso anno) più elevato. Il report completo è disponibile sul sito www.comune.messina.it, nella sezione Statistica.