IL PSI SULLA SANITà A MESSINA DOPO LA RIMOZIONE DI MAGISTRI

Sulla situazione della sanità a Messina interviene il coordinamento provinciale del Psi, secondo il quale: “la rimozione di Magistri da commissario dell’Asp 5 evidenzia l’esigenza di rivedere profondamente il ruolo e la funzione dei managers pubblici nel comparto sanità, che da anni hanno accentrato le decisioni, al di fuori sovente degli interessi reali dell’utenza e del territorio, determinando nei fatti una sorta di ‘privatizzazione’ del comparto”. Secondo i socialisti “le decisioni dei managers nella sanità in Sicilia devono essere assunte dopo un confronto con gli attori sociali e secondo una seria programmazione degli interventi, per evitare, ad esempio, gravi anomalie nei servizi sanitari al cittadino, come nella vicenda della soppressione del Punto-nascite a Barcellona. Il Psi propone a l’istituzione di organi consultivi presso tutte le aziende ospedaliere, mentre devono essere ridotti i faraonici stipendi dei direttori generali, non tollerabili nell’attuale condizione di disagio sociale ed eliminati i bonus, considerando gli scarsi risultati della sanità siciliana. Per la nostra provincia – concludono i socialisti – si indica da parte del governo regionale, che è chiamato ad eliminare toni propagandistici, una conferenza per la sanità nella quale definire obiettivi e redistribuzione di presidi e personale”.