Martina Sissi Palladini, con la luce negli occhi si colora il futuro

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Per molto tempo non abbiamo mai capito cosa volesse dire veramente progettare qualcosa di positivo in chiave madre terra. Cosa significasse davvero il Made in Italy e come si realizza un sogno dal nulla. Spesso non sappiamo che persona vorremmo essere anche se i modelli più gettonati sono modella/o, attrice/attore, ma anche stilista, scrittore, comunicatore, regista. Oggi vi presentiamo Martina Sissi Palladini: ama la sincerità e l’onestà. Adora stupirsi ancora delle cose più semplici. Nella scala dei valori al primo posto mette i rapporti umani, perciò famiglia e amici. Tra le righe scopriamo che purtroppo i valori in cui crede nella società attuale stanno un po’ passando in secondo piano e questo le provoca un gran dispiacere. Come darle torto: le persone che spesso ti guardano dal dì fuori notano il tuo fisico e giudicano sulla base di questo, creandosi nella propria mente un’immagine delle artiste un po’ distorta e spesso dimenticando che seppur glamour, belle, seducenti, sono principalmente delle persone normali, con una storia dietro e dei sentimenti. Sì, Martina, prima di trovare una nostra nicchia sicura di strada da percorrere ne abbiamo tanta, così come di persone da conoscere o da evitare per non perdersi lungo il cammino. Il mondo della moda, del cinema, dell’immagine è affollato da strane creature: alcune ti fanno sorridere altre arrossire. Un mondo dove niente è come sembra, ma tutto fa brodo. La moda e le sue bellissime ninfe che si ritagliano spazi, stoffe e opportunità. Ecco con la storia di Martina un buon esempio di cultura, un viaggio nell’anima dove poter mostrare l’arte, il talento, ma anche il fascino della seduzione di un bel volto e corpo da fotografare. Epperò mai dimenticare che dietro quello strato di trucco e dietro quei bellissimi abiti che indossa in scena ci sono gioie e dolori della vita di tutti i giorni.

Martina un tempo le ragazze erano figlie, mogli, madri oggi sono oggetti, e in un certo senso forse è anche peggio. Quando si è perso di vista la vera natura femminile?
Come possiamo definire quale sia la vera natura femminile se poniamo uno standard, ogni donna è diversa l’una dal altra, una certezza è che nessuna dovrebbe essere considerata un oggetto. Penso che idealizzare una donna come un essere etereo e perfetto sia sbagliato, la donna è umana quanto l’uomo e può essere la ragazza con il vestitino o quella con la moto sempre donna è, ed libera di essere entrambi, quindi dire che la donna è una madre è giusto al 50% perché la donna prima di essere una madre una figlia o qualsiasi altra cosa è un essere umano che scegli di essere ciò che vuole.

Artista, modella, attrice, scrittrice: la tua è una personalità intrigante: come ti vedono gli altri?
Diciamo che posso risponderti dal mio punto di vista, come penso mi vedano gli altri ? Sicuramente una persona molto forte ma dolce , una che se si pone un obiettivo non ha paura di lottare, spero una vincente, una ragazza che non ha timore di dire ciò che ha in testa; quello che mi stupisce però è che a volte le persone invece di pensare che sono una che ha lottato per raggiungere degli obiettivi, pensano che per me è stato tutto facile che in realtà la mia è tutta fortuna; altre invece pensano che sono nata forte che tanto a me non tocca nulla; che cascasse il mondo Martina va avanti, tranquilla; notiziona … non sono di ghiaccio , mi dispiace deluderli ma non è così sono forte ma provo anch’io dolore se mi viene fatto un torto, non sono la tipa che litiga adoro la tranquillità e quello che faccio, mi piace, quindi perché non dovrei sorride? penso che ciò ad alcune persone dia fastidio, così hanno tentato di ferirmi ma sono proprio loro che mi hanno reso più forte e mi hanno fatto capire che non vorrei mai essere come loro.

Dopo ogni esperienza che cosa ti riprometti di migliorare?
Sono una persona estremamente critica con me stessa. Fondamentalmente penso che nella vita si può sempre migliorare, tutto, dalla danza alla recitazione, dalla scrittura alla propria vita, la cosa più importante è che dopo un esperienza secondo me, prima di puntare a progredire in quello che facciamo, dobbiamo puntare a migliorare noi stessi. Apprendere e metabolizzare da un esperienza e uno dei metodi più buoni di migliorare sia noi stessi che quello che facciamo. E poi penso sia fondamentale rubare con gli occhi non sentirsi mai arrivati, ma a ogni esperienza guardare gli altri cercare di prendere il meglio da loro per poi rielaborarlo farlo nostro, in modo tale da poter fare sempre meglio.

Perché i personaggi che vengono offerti a una bella ragazza sono così ripetitivi e solo di spalla al protagonista maschile?
Su questo purtroppo non mi trovo d’accordo con te, si di ruoli nel cinema ce ne sono molti, e può capire che la bella ragazza sia la coprotagonista o come dici tu la "spalla" , ma non è sempre necessariamente così; la donna nel cinema è fondamentale. Parliamoci chiaro non ce storia d’amore senza una bella ragazza oppure non c’è cosa più entusiasmante di vedere una bella ragazza forte che lotta che sia un medico o un avvocato o un astronauta, di film dove la donna è protagonista ed è spalleggiata da un uomo ce ne sono abbastanza, basti pensare alla recente uscita di Lara Croft oppure se vogliamo andare un bel po’ indietro, Roma città aperta con Anna Magnani… io non direi proprio che la sua mansione era quella di una spalla.

Cosa ti fa sentire bella?
Il fatto di essere pulita dentro, come ti ho già detto ho sofferto nel mio passato ma non ho mai odiato nessuno e tutt’oggi non provo rancore per nessuno, penso che sia questo che rende cosi radiosi i miei occhi, il fatto che dietro di essi non ci sia oscurità bensì la pura sincerità però devo ammettere che il fatto che siano verde brillante e cangianti mi aiuta molto. Una cosa che però mi ha sempre affascinato della mia estetica, che mi fece notare una critica d’arte, è il contrasto cromatico tra i miei capelli castano scuro e la mia pelle bianca (perenne forse a fine agosto se ho passato tutta l’estate sotto il sole mi sono scurita di mezzo tono).

Che cos’è oggi per te l’eleganza, la seduzione, il fascino?
Sicuramente non un cuoricino su Instagram o una reazione con il cuore su Facebook, penso che i social siano una grande invenzione e che abbiano portato tante belle cose ma purtroppo ne hanno portate via tante altre, ormai a chi più viene in mente di mandare una lettere con il proprio profumo meglio una email è più veloce, perché andare sotto casa di una persona che ci abita vicino senza avvisare, rischiando di non trovarla e poi magari anche d’incontrare gente per strada, salutare, parlare, abbracciarsi, scambiarsi sguardi e farsi una passeggiata all’aria aperta; meglio che gli scrivo un WhatsApp così se non c’è resto chiuso a casa a guardare facebook…no non è la generazione in cui sarei volata crescere, sarà che sono un inguaribile romantica ma l’idea di una lettera scritta di suo pugno o di un improvvisata sotto casa le considero molto più di un ti amo su un messaggio di whats app, sarà che vederla una persona quando ti parla ti fa capire molte cose di lei, cose che non puoi capire chattando, sarà che la parte meravigliosa dello scambiarsi di sguardi tra sconosciuti è passata di moda. Cosa penso sia l’eleganza? Una banale porta tenuta, una sedia avvicinata, un tenere ombrello verso latra persona per paura che si bagni Cosa penso sia la seduzione? Un sorriso al momento al giusto, un bacio su una guancia sotto la pioggia, una carezza per portare via una lacrima dal viso, un gioco di sguardi che fa bruciare la fiamma del desiderio cosa penso sia il fascino? una persona che ti ascolta, una gonna sopra il ginocchio una giacca con un fiore nel taschino ma più di tutto, fascinoso è un cervello che sa ascoltare e parlare con senno.

Quanto coraggio ci vuole per mettersi sotto i riflettori?
Io non penso sia tanto questione di coraggio ma di quanto si ama quello che si fa. Io quando recito, poso o ballo non penso alla persone che mi guardano ma a fare bene quello che sto facendo perché mi piace farlo.

Quanto contano immagine e comunicazione per la tua professione?
Penso siano fondamentali, dare una buona impressione, sapersi approcciare in maniera garbata sono il punto cruciale della vita sociale e lavorativa specialmente nel mio ambito dove molto gira intorno all’immagine che si dà.

Ce l’avevi un piano B, caso mai non fossi diventata modella/artista?
Sinceramente no; ho sempre pensato a me come un artista mai come un avvocato o un commercialista però ho sempre trovato molto affascinante la psicologia umana e l’analisi comportamentale del uomo e penso che anche saper comprendere bene fino in fondo le persone, sia un arte.

La solitudine di Martina in che cosa consiste?
Come argomento è un po’ complesso per me, non mi sono mai veramente sentita sola, ho sempre avuto una famiglia alle spalle che mi supportava, la mia solitudine consisteva più nel trovare difficoltà nel rapportarmi con alcuni bambini, io fin da piccola ho amato l’arte, a soli 7 anni ho vinto un premio per la letteratura per una poesia scritta da me, adoravo disegnare e ballare e quando mi chiedevano di leggere in classe adoravo recitare ciò che leggevo, ma solo oggi ho compreso che a volte i bambini fanno fatica a capire i bambini che non sono convenzionali, preferiscono criticarli o semplicemente non parlarci però con mia grande fortuna fin dalla prima elementare ho trovato due bambine che se anche diverse da me (una vuole intraprendere fisica quantistica all’università e l’altra ama cucinare )mi hanno incoraggiata a portare avanti le mie passioni e lo fanno tutt’oggi e penso sia anche grazie a loro che io sia così. Anche se a volte mi pervade la mente il pensiero di come sia veramente essere soli e penso che se io fossi sola vorrei trovare una persona di cui fidarmi, con cui parlare, così mi ripropongo ogni volta di essere gentile e onesta con tutti perché non si può mai sapere quanto abbia sofferto o sia sola la persona che ci troviamo davanti.

Chi ti ha deluso di più?
Tante persone mi hanno deluso pur essendo così giovane e per questo ho sofferto molto poiché spesso in loro avevo riposto la mia fiducia; sarebbe banale parlarvi della compagna di classe che si professa tanto amica poi scatta la scintilla del invidia e cosi comincia a dire bugie su di te e tenta di metterti contro gli amici oppure del fidanzatino che in realtà l’unica cosa di cui gli importava era se stesso e che gli altri lo vedessero figo questi sono cliché di cui sono stata vittima anch’io ma la cosa che veramente più mi ha deluso è stato vedere delle figure più grandi di me come vecchi insegnati criticarmi per ciò che facevo, dicendomi magari di scrivere meno nei temi perché non gli andava di leggere 12 colonne o che quello che facevo fuori da scuola come studiare danza o recitare era solo una perdita di tempo e che io dovevo svegliarmi e omologarmi a tutto quello che facevano gli altri, proprio loro che dovevano guidarmi provavano farmi sentire sbagliata perché amavo scrivere ballare recitare non essere convenzionale e perché magari a ricreazione preferivo disegnare o scrivere invece di mettermi a chiacchierare di che ragazzo mi piacesse o che ristorante di sushi scegliere per la sera, non dico che non l’ho mai fatto ma ciò non vuol dire che debba fare solo quello, perché è quello che fanno le ragazze.

Cosa vuol dire oggi essere romantici?
Oggi per alcune persone essere romantico è postare una foto sui social con un tramonto che percarità le foto penso siano una delle più belle forme d’arte che esistano (fermare un istante in eterno è una magia), ma la gente che lo fa al volo con il cellulare e poi si richiude dentro casa si è veramente goduta quell’ tramonto ? Ha riflettuto sul senso della vita? Perché parliamoci chiaro quando ci sono scenari mozzafiato come un tramonto o una foresta vista dal alto viene spuntano pensare quanto si è piccoli in questo mondo. Ma tornando al punto, cosa vuol dire essere romantico oggi? penso che per alcune persone significhi una foto che ritrae qualcosa di romantico con un hashtag sotto con scritto #romantic. Per me romantico è per apprezzare le piccole cose come incantarsi a guardare la pioggia da una finestra.

La felicità è una cosa possibile?
Credo di si e penso di averla provata molte volte alcune anche inconsciamente, ma devo ancora comprendere bene se sia una cosa che è sempre dentro di noi o semplicemente si crea e poi sparisce. Come cita Fabio Volo: "l’odio è l’assenza d’amore cosi come il buio è assenza di luce" e se valesse cosi anche per la felicità? Che in realtà siamo noi che ogni tanto decidiamo di non essere felici ma la verità e che la felicità è lì dentro di noi ; è questo che devo ancora capire.

Che cosa ti manca ancora?
Fare paracadutismo ascensionale, sono una gran fifona in realtà per queste cose però a parte gli scherzi non lo so… la mia massima aspirazione in ambito lavorativo sarebbe lavorare in un film con la regia di Steven Spielberg, però cosa mi manca non saprei dirtelo di preciso perché ogni giorno scopro che qualcuno mi propone un lavoro sempre migliore nel ambito che mi piace, l’arte. A breve farò un altro servizio con degli abiti da sposa di Patrizia Paioletti e i gioielli di Marisa Grova della quale sono l’immagine ufficiale, lavorerò in un film con la regia di Massimo Bonetti e in un docufilm per l’integrazione degli immigrati e a breve uscirà un film al cinema che si chiama Cattivi & cattivi dove ho lavorato, nel ambito della danza sono invitata spesso come giudice o ospite con il mio ballerino Simone Ripa a serate importanti anche di beneficenza come quella per la SLA organizzata da Erminia Manfredi e Mauro Ingafù, ho da poco lavorato sul set di due videoclip uno per la band i Marcondiro per la canzone "Ammore Vero" e l’altro con la regia di Massimo Falsetta per il videoclip del dj Sergio Mauri con la canzone "let me know". Io conduco una vita che mi piace quindi dire che mi manca qualcosa non avrebbe senso poiché non dico di avere tutto ma neanche posso dire che mi manca qualcosa.