Grande successo per Women and the city – Bari, la prima edizione itinerante del festival che ripensa città (e società) più giuste e inclusive, ideato dalla Fondazione Torino Città per le Donne+ (TOxD+) per diffondere democrazia partecipata e valorizzare il genere come motore di sviluppo sociale ed economico. Un’edizione speciale che è stata promossa dalla Città Metropolitana di Bari con l’Ufficio della Consigliera di Parità, in collaborazione con il Comune di Bari e il Municipio 1 e organizzata dalla Fondazione TOxD+.
“Tre giorni in cui Bari ha ospitato oltre cento voci diverse, provenienti da città, discipline e generazioni lontane tra loro. Le abbiamo ascoltate in piazza, nelle aule universitarie, nelle librerie, anche nell’ex mercato del pesce trasformato in presidio di salute – afferma Vito Leccese, Sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari. Questo ci dice qualcosa di importante: la parità non ha una sede naturale, ma cresce dove le si fa spazio. Abbiamo ragionato di urbanistica di genere, di violenza economica, di medicina che ancora fatica a riconoscere i corpi femminili. Ho ascoltato sindache che amministrano città diverse dalla nostra, come Silvia Salis a Genova e Vittoria Ferdinandi a Perugia, eppure alle stesse contraddizioni ogni giorno devono rispondere. Le disuguaglianze toccano tutti e contrastarle richiede che le città smettano di lavorare da sole. Ora il lavoro ricomincia: questo festival lascerà traccia negli atti sulle questioni urbanistiche, economiche, sociali e culturali, perché oltre a un bellissimo evento, quale Woman and the City è stato, noi volevamo qualcosa di più.
“Bilancio decisamente positivo per Women & the City se consideriamo quanto sia stato ambizioso il programma e complessa la gestione di arrivi di ospiti nazionali e internazionali – dichiara Stella Sanseverino, Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Bari. Abbiamo dato un grosso contributo per un passo in avanti per la parità di genere. La presenza di tanti ospiti e di argomenti trasversali che hanno accompagnato questo festival, ci hanno permesso di incontrare enti, associazioni, sindaci, sindache, università, enti del terzo settore e sindacati. Abbiamo potuto scandagliare la tematica in quella che è la sua forma più alta per poter essere valutata: la trasversalità. Abbiamo parlato anche di urbanistica, di finanza, di femminicidio e di quei strumenti per poter dotare le comunità, i territori e i Comuni, di quelle buone prassi che abbiamo condiviso. Anche Bari dunque può essere accogliente per una parità di genere, più equa e più giusta. E’ quello che oggi il mondo intero e non solo l’Europa chiede a tutti i governi e amministrazioni. Infine un ringraziamento a tutti e tutte coloro che hanno fatto sì che l’ambizione di questo festival diventasse realtà”.
“Con la conclusione di Women & the City, Bari si conferma un luogo di confronto, elaborazione e visione, capace di portare al centro del dibattito nazionale una questione che riguarda il futuro stesso delle nostre comunità: costruire città più giuste, inclusive e vivibili a partire dallo sguardo delle donne – afferma Annamaria Ferretti, Giornalista, Presidente Municipio 1 di Bari e Delegata del Sindaco per le Politiche di genere e Pari opportunità nei 5 Municipi di Bari -. In questi giorni abbiamo ascoltato esperienze, competenze, pratiche e proposte provenienti da mondi diversi, accomunate dalla consapevolezza che le politiche di genere non rappresentano un tema settoriale, ma una chiave di lettura essenziale per ripensare gli spazi urbani, i servizi, i tempi della città, la mobilità, la sicurezza e le opportunità di partecipazione. Le città che sapranno affrontare le sfide del nostro tempo saranno quelle capaci di riconoscere e valorizzare tutte le differenze, trasformandole in risorse per il cambiamento. Per questo la prospettiva delle donne non è una voce tra le altre: è un contributo indispensabile per immaginare e costruire modelli di sviluppo più equi, sostenibili e vicini ai bisogni reali delle persone. Da Bari parte un messaggio chiaro: il cambiamento non può più attendere. Le amministrazioni, le istituzioni, il mondo dell’impresa, della cultura e della ricerca sono chiamati a condividere una responsabilità comune, traducendo idee e riflessioni in politiche concrete e misurabili. Women & the City si chiude, ma il percorso continua. Le relazioni costruite, le proposte emerse e le energie messe in rete rappresentano un patrimonio collettivo che vogliamo custodire e far crescere. Perché il futuro delle città passa dalla capacità di renderle più accessibili, più sicure, più accoglienti e più giuste per tutte e per tutti. Da Bari, oggi, non consegniamo una conclusione, ma un impegno.”
