‘Sconto’ accise carburanti. Punto e a capo. Dov’è il piano alternativo?

Il Consiglio dei ministri ha deliberato la proroga per la rideterminazione temporanea delle aliquote di accisa sui carburanti. Lo “sconto” di circa 25 centesimi, Iva inclusa, ci sarà fino al 1 Maggio. E poi? Si vedrà.

Se consideriamo che lo “sconto” era in vigore dallo scorso 19 marzo e in questi giorni i prezzi dei carburanti hanno ignorato la regalia, non è difficile capire che non dovrebbe essere questo il metodo per affrontare il problema. Che c’è sempre stato, ma che, con un po’ di volontà politica ed economica, avrebbe potuto essere affrontato radicalmente per l’occasione.

Finché si continuerà a raschiare questo o quell’altro contenitore di fondi per cercare di tamponare le emergenze, il prossimo 2 Maggio ci si ritroverà punto e a capo.

Con, nel frattempo, commercianti al dettaglio e all’ingrosso, nonché produttori, che continueranno a fare quello che hanno sempre fatto: continuare a guadagnare di più dalla nuova occasione che si è presentata. Ci si faccia caso: se l’aumento è 10, il nuovo prezzo non è mai aumentato di 10, ma come minimo si parte da 13. Questo ovunque, non solo sui carburanti. E a pagare è sempre l’anello finale, il consumatore. Che, senza potere e rappresentatività istituzionale, svolge la funzione di vittima/pagatore sempre a disposizione di altri che – “poverini” – non possono fare a meno di aumentare i prezzi altrimenti finiscono sul lastrico.

L’intervento del governo e del legislatore dovrebbe quindi non essere una rincorsa delle emergenze, ma riconsiderare e ridisegnare la propria strategia in materia.

Siamo sicuri che si debba solo ruotare intorno ai carburanti fossili e, nel frattempo, ridurre i fondi per le politiche sulle energie alternative…. come fa questo governo e anche l’Ue?

Vincenzo Donvito Maxia
Presidente ADUC