E anche questa volta l’Italia non parteciperà al campionato mondiale di calcio. È la terza volta. Certo dà fastidio, qualcuno s’è pure incazzato. Ma la cosa non mi stupisce più di tanto. Finché la politica vuole gestire anche lo sport non è un caso che la situazione sia questa.
Credo che ora il presidente Gravina troverà la dignità per fare una decina di passi indietro. Sicuramente il Palazzo sgomiterà per sostituirlo con qualcuno che non dispiace alla politica. Inutile pensare che possa andare diversamente.
Io che notoriamente non conto ho un piccolo sogno che mi gira per la mente.
Vorrei per il calcio un presidente come Oriali. Un campione del mondo che sta dimostrando di saper fare bene anche il dirigente. Vorrei anche che lui potesse contare su due vicepresidenti. Sandro Mazzola e Gianni Rivera. Ma non perché sono indiscutibilmente due bandiere, ma soprattutto perché hanno alle spalle più di mezzo secolo di esperienza. Tra tante modernità sicuramente c’è bisogno di qualcuno che abbia i piedi ben saldi a terra e scavi nel passato per ritrovare il perché eravamo forti e non lo siamo più.
Nicola Forcignanò