I membri del Board dell’organizzazione non profit Saint Peter for Humanity, guidati dal Presidente Olivier François, nei giorni scorsi hanno presentato a Sua Santità Papa Leone XIV la “Sfera dell’Umanità”, un’opera in vetro di Murano soffiato a mano contenente alcuni passaggi scritti a mano della sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, trasformandola così in un simbolo della responsabilità di custodire i valori che ci rendono umani nell’era dell’intelligenza artificiale.
L’udienza con il Pontefice ha segnato la prima presentazione pubblica del Codex Humanitatis, un’iniziativa ispirata all’appello del Papa a tutelare la dignità umana nell’era dell’intelligenza artificiale la cui Assemblea Fondativa si terrà il 24 settembre 2026 presso The Century Association di New York.
Progettata da Gae Aulenti e realizzata da Venini appositamente per l’occasione, la scultura è stata scelta come espressione dei principi di Magnifica Humanitas e del messaggio centrale del Codex Humanitatis: con il progredire della tecnologia, la dignità, la vulnerabilità, la coscienza e la dimensione spirituale dell’essere umano devono restare al centro. Metafora dell’umanità stessa, la sfera rappresenta una delle creazioni più profondamente umane che si possano immaginare: nasce dal respiro dell’uomo, prende forma attraverso le sue mani ed è caratterizzata da un’imperfezione voluta, incarnando così proprio quelle qualità che il Codex intende salvaguardare.
Realizzata a Murano secondo l’antica arte della soffiatura del vetro, la sfera prende vita dal respiro umano e acquista forma attraverso le mani del maestro vetraio in un processo unico e artigianale che rende impossibile creare due pezzi perfettamente identici. La superficie è decorata con quaranta bolle di vetro colorato, applicate a caldo e volutamente frammentate per creare un effetto visivo che richiama la Terra e la varietà dei suoi paesaggi.
La sfera poggia su una base in argilla, simbolo della terra – dalla quale l’umanità proviene e alla quale tutti apparteniamo – sulla quale sono impresse le impronte di ciascun membro del Board di Saint Peter for Humanity. Insieme, questi segni compongono un ritratto della diversità umana: ogni impronta è unica, ma tutte appartengono alla stessa umanità. È proprio questa straordinaria combinazione di unicità, differenze e appartenenza, condivisa da oltre otto miliardi di persone, a rendere l’umanità tanto complessa quanto unica nella sua essenza.
Disposti all’interno della sfera, i quattro passaggi dell’enciclica Magnifica Humanitas rappresentano nel loro insieme una riflessione su cosa significhi continuare a essere umani nell’era dell’intelligenza artificiale. La vulnerabilità non intacca la nostra dignità. Al contrario, sono proprio i nostri limiti ad avvicinarci gli uni agli altri, mentre il cuore umano, con tutta la sua fragilità, resta il luogo della coscienza, della saggezza e dello spirito.
- 15 “Nel tempo dell’intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere urgente di restare profondamente umani”.
- 119“Misteriosamente, proprio in questi frangenti possiamo trovare una saggezza nuova, toccare con mano l’affetto delle persone e sperimentare la presenza del Signore”.
- 122 “Del resto, proprio perché sperimenta il limite – la vulnerabilità, il dolore, il fallimento – egli può riconoscere la propria e l’altrui dignità come inviolabile”.
- 16 “…il mondo possa riconoscere ancora una volta, nel cuore dell’essere umano, il luogo dove Dio desidera abitare”.
«Il Santo Padre ci ricorda che, nell’era dell’intelligenza artificiale, la nostra responsabilità più grande è restare profondamente umani. Abbiamo voluto rispondere alle sue parole non con un’ulteriore dichiarazione, ma con un oggetto che può esistere solo grazie all’essere umano: una sfera che nasce dal respiro dell’uomo, prende forma attraverso le sue mani, porta in sé l’imperfezione che ci contraddistingue e oggi custodisce le parole dello stesso Pontefice. Racchiudendole all’interno della sfera, ci impegniamo a custodire questi valori, a portarli con noi e a proteggerli in un mondo che continua a cambiare», ha dichiarato Olivier François, Presidente di Saint Peter for Humanity.
La presentazione al Papa precede la Founding Assembly del Codex Humanitatis, l’Assemblea fondativa che si terrà il 24 settembre 2026 presso The Century Association di New York. Settanta leader, tra cui premi Nobel, personalità impegnate per la pace e figure di primo piano nei settori della tecnologia, dell’impresa, della scienza, della medicina, del diritto, della cultura, delle religioni e della società civile, saranno riuniti in dieci tavoli di confronto.
L’obiettivo è mettere a sistema competenze, esperienze e prospettive diverse per contribuire alla definizione di principi in grado di guidare l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla vita delle persone.
A partire da questi ambiti, l’Assemblea si concentrerà su quattro grandi temi sollevati da Papa Leone XIV: la dignità del lavoro, l’integrità del volto e della voce umana, la tutela dei giovani e delle famiglie e la necessità di garantire un’effettiva supervisione umana. Quest’ultimo tema pone anche un interrogativo cruciale: chi deve avere, in ultima istanza, il potere di dire “no” quando non si può lasciare che siano gli stessi creatori di un sistema a definirne autonomamente le regole?
I dieci tavoli di confronto approfondiranno questi temi nei diversi ambiti della vita umana, dalla governance al diritto, dalla salute alla fede, dall’informazione all’ambiente, fino alle nuove generazioni e alle arti creative.
Successivamente, la prima versione del Codex, elaborata nel corso della Founding Assembly, sarà presentata a Sua Santità Papa Leone XIV, la cui visione, espressa in Magnifica Humanitas, ha ispirato l’iniziativa. Il testo sarà quindi sottoposto a un più ampio processo di consultazione e confronto con governi, imprese, istituzioni e organizzazioni della società civile.
Il percorso proseguirà al World Economic Forum di Davos, dove Saint Peter for Humanity presenterà il Codex invitando le organizzazioni a tradurne i principi in azione.
