Il 25 aprile, alle ore 11, il Partito Radicale ha manifestato a Castro Pretorio, a Roma, per difendere la libertà di stampa. L’iniziativa ha denunciato l’uso delle cosiddette querele temerarie spesso usate contro giornali e giornalisti.
Le querele temerarie sono azioni giudiziarie prive di fondamento o promosse con finalità intimidatorie. Possono costringere chi fa informazione e gli editori ad affrontare anni di processo e spese elevate, con un effetto concreto: scoraggiare il diritto di cronaca e favorire l’autocensura di editori e giornalisti.
Irene Testa, tesoriera del Partito Radicale, spiega a Cristian Pugliese le ragioni dell’iniziativa e richiama il quadro normativo europeo: “Sappiamo che c’è una direttiva sulle querele temerarie che dal 2024 deve essere ancora recepita dall’Italia. […] È necessario e urgente dotare il nostro Paese di una normativa specifica su questo tema iniziando dal recepimento della direttiva, la cui scadenza è ormai imminente. Il Partito Radicale in questi giorni ha scritto più lettere: una al Presidente della Repubblica, un’altra al Presidente dell’Ordine dei giornalisti. Ci saremmo aspettati delle risposte ma niente. Ci saremmo aspettati che almeno informassero su questa iniziativa del Partito Radicale, perché è un argomento che coinvolge e riguarda tutti, editori, giornalisti e cittadini. Invece niente”.
Puoi riascoltare l’intervista integrale a Irene Testa, tesoriera del Partito Radicale on demand sul sito di Radio Radicale: