A Pesaro presso il Museo diocesano nove sculture di Ugo Riva per celebrare il valore dell’anima

di Roberto Malini

La città di Pesaro si conferma crocevia di cultura e arte con la continua esplorazione di nuove espressioni artistiche. In questo contesto si inserisce la mostra “Ugo Riva, nove sculture per una grande anima”, inaugurata il 6 aprile scorso presso la Chiesa del Nome di Dio in presenza dell’Arcivescovo Sandro Salvucci e ora ospitata al Museo diocesano fino al 23 giugno. Un evento di rilievo promosso dall’arcidiocesi in collaborazione con l’Associazione Grande Anima di Montegiorgio, nata nel 2019 in memoria della dott.ssa Rosy Medri, medico specialista in omeopatia e fitoterapia scomparsa nel 2018.

 

L’associazione, impegnata nei temi del fine vita, del lutto e della perdita, si propone di promuovere una cultura di resilienza e condivisione attraverso il linguaggio dell’arte.

Il cuore pulsante della mostra è rappresentato dalle opere dell’acclamato maestro Ugo Riva, un artista poliedrico il cui talento si esprime attraverso sculture in terracotta policroma, legno, ferro, ottone e altri materiali. Le sue creazioni, caratterizzate da figure plastiche e simboliche, riflettono il concetto espresso dalla stessa Rosy Medri: “Ogni volta che soffriamo, stiamo facendo nascere una nuova creatura dentro di noi. Si bene che il dolore è la gioia vista di spalle”. Un pensiero che trova tangibilità nell’opera “Grande Anima”, dono del marito Valerio alla compianta Rosy.

Le sculture di Ugo Riva, esposte in questo suggestivo allestimento al Museo diocesano, dialogano armoniosamente con l’architettura e le opere antiche in esposizione permanente, creando un’esperienza visiva e spirituale unica. L’artista, profondamente colpito dalla vicenda di Rosy, ha dato vita a questa serie di opere durante un dialogo interiore con lei, un processo creativo tormentato dalla situazione di lockdown che ha caratterizzato la sua permanenza nel suo atelier a Bergamo, città fortemente colpita dalla pandemia.

L’esposizione, che ha visto la sua prima manifestazione pubblica nel 2022 presso la Casa Museo “Osvaldo Licini” a Monte Vidon Corrado, approda a Pesaro arricchita da nuove opere dell’artista. Questa mostra non è solo un’opportunità di incontro con l’arte contemporanea, ma anche un momento di riflessione e contemplazione, in cui il patrimonio culturale diocesano si fonde con i linguaggi artistici contemporanei.

Il percorso espositivo offre una visione unica delle opere di Ugo Riva, caratterizzate da una polimatericità affascinante e da una profonda carica emotiva. La loro disposizione nel Museo diocesano permette un dialogo suggestivo con le antiche vestigia architettoniche e la collezione d’arte, offrendo al visitatore un’esperienza di contemplazione e arricchimento spirituale.

Questa mostra, patrocinata dalla Regione Marche, dalla Provincia di Pesaro e Urbino e dal Comune di Pesaro all’interno delle manifestazioni culturali di Pesaro 2024, Capitale Italiana della Cultura, si propone come un momento significativo nel panorama artistico e culturale della città e della regione. Un’opportunità da non perdere per immergersi nella bellezza e nell’emozione delle opere di un maestro contemporaneo, Ugo Riva, e per riflettere sulla complessità della condizione umana, che si trova inevitabilmente a confrontarsi con dolore e perdita, attraverso il linguaggio universale dell’arte.

Foto R. Malini