“Nel cerchio de la luna a menar t’aggio,
che dei pianeti a noi più prossima erra,
perché la medicina che può saggio
rendere Orlando, là dentro si serra”.
Ludovico Ariosto
Si è tenuto a Palazzo Marino a Milano, l’incontro di presentazione della quindicesima edizione di BookCity Milano. Dal 23 al 29 novembre 2026, la manifestazione, affidata alla curatela di Marco Balzano, torna in una veste rinnovata, con tanti nuovi format pensati per fare del libro uno spazio di dialogo attivo e di incontro autentico tra autori e lettori, tra libri e luoghi, tra la città e chi la abita.
BookCity Milano è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dalla Fondazione BOOKCITY MILANO, costituita da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, e da AIE – Associazione Italiana Editori.
«BookCity Milano si conferma un appuntamento centrale per la città, capace ogni anno di portare i libri e le idee fuori dai luoghi tradizionali e dentro la vita quotidiana dei quartieri, delle biblioteche, delle scuole e degli spazi pubblici» dichiara Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano. «È proprio questa dimensione diffusa e partecipata a renderlo un progetto così importante per Milano. Il tema di questa quindicesima edizione, Il senno sulla Luna, parla molto anche al nostro presente: ci invita a fermarci, a riflettere, a dare più spazio al pensiero critico e al confronto, in un tempo in cui tutto sembra andare sempre più veloce. I libri, in questo senso, restano uno strumento fondamentale per capire meglio quello che ci succede intorno e per costruire relazioni più consapevoli. BookCity Milano continua a crescere e a rinnovarsi, aprendosi a linguaggi diversi e coinvolgendo pubblici sempre più ampi. È uno spazio in cui le differenze diventano un valore e in cui il dialogo è davvero al centro. È questo il modo in cui vogliamo continuare a fare cultura a Milano: accessibile, condivisa e viva».
Il senno sulla Luna. Sette giorni di libri, ragioni e follie è il focus tematico dell’anno, che prende ispirazione da uno degli episodi più celebri della letteratura universale: quello dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, in cui Astolfo si reca sulla Luna per recuperare il senno del paladino impazzito, custodito in un’ampolla di vetro. Un’immagine potente e al tempo stesso fragile, che ci parla a oltre cinque secoli di distanza di quanto sia sempre più necessario e urgente, oggi, provare a ritrovare il filo della lucidità.
«Nell’Orlando furioso il senno del protagonista è custodito in un’ampolla» spiega Marco Balzano, curatore del programma di #BCM26. «La fragilità e le passioni, ma soprattutto l’irrazionalità del suo comportamento e l’insensatezza delle ambizioni, minacciano la sua ragione insieme alla capacità di distinguere il meglio e di scegliere il bene. Il senno sulla Luna indica lo smarrimento in cui, in tempi di guerra e di mire violente, viviamo la nostra quotidianità e immaginiamo il futuro. Riflettere sulla follia di Orlando significa meditare sul bisogno di razionalità, sulla necessità di pace e sulla cura del nostro senso critico e intellettuale che non può mai del tutto essere demandato alla tecnologia. I libri sono di per sé un atto della ragione e un desiderio di condivisione con l’altro. La parola è un ponte che instaura il dialogo e aiuta a ritrovare il senno. I libri che animeranno le discussioni di quest’anno saranno il nostro viaggio sulla Luna per recuperare l’ampolla con cui ritrovare la Terra».
«Il tema di quest’anno ci interroga direttamente» aggiunge Luca Formenton, presidente di Fondazione BookCity Milano. «Viviamo in un tempo in cui la ragione sembra fragile, in cui il senso critico fatica a farsi strada nel rumore del presente. I libri sono da sempre un antidoto a questa fragilità: un atto di resistenza intellettuale, uno spazio in cui ritrovare la lucidità che la quotidianità tende a sottrarci. Da quasi quindici anni, BookCity si alimenta soprattutto dell’energia spontanea di una città che si mobilita intorno ai libri. Questa nuova edizione, mantenendo la sua identità di manifestazione diffusa, partecipata e inclusiva, vuole ridisegnare i suoi percorsi puntando sulla capacità dei singoli eventi di essere davvero degli spazi di incontro attivo, capaci di parlare non solo a chi i libri li frequenta da sempre, ma anche a chi ancora non ha trovato il momento, o il libro, giusto per farlo».
Tante le novità della quindicesima edizione di BookCity che, accanto ai format che ci accompagnano sin dalla prima edizione, vuole quest’anno fare un passo ulteriore per essere ancora di più un momento di comunità intorno al libro: una settimana in cui il dialogo attivo, intergenerazionale e multidisciplinare tra autori, lettori, editori e città dà senso a ogni incontro.
Leggere è, infatti, il punto di partenza per il confronto. Uno degli obiettivi di questa edizione è il maggiore coinvolgimento di autori e case editrici in incontri condivisi. Accanto alle classiche presentazioni e agli incontri con gli autori, BookCity introduce nuovi format che alimentano la pluralità di voci attorno a un tema comune, anche a partire da libri pubblicati da editori differenti. Attraverso dialoghi ravvicinati e conversazioni informali si vuole stimolare il dialogo attivo tra autori e autrici e i loro lettori e lettrici, valorizzando la dimensione relazionale della lettura e restituendo così al libro la sua natura di oggetto vivo, capace di generare scambio e comunità.
Anche per questo, il programma non sarà suddiviso per generi o discipline, ma per filoni contenutistici, capaci di creare bibliografie inattese. Una trasversalità che si riflette anche nella scelta degli ospiti: BookCity si apre sempre di più a voci non direttamente provenienti dal mondo letterario (dal teatro alla musica, dallo sport al web) con l’obiettivo di dare voce alle molteplici esperienze di lettura anche da parte di non scrittori.
C’è sempre una novità da leggere: le nuove uscite editoriali continuano a essere il cuore pulsante del programma di BookCity, per la loro capacità di raccontare la complessità del presente e orientare lo sguardo sulla contemporaneità. Ma leggere significa anche riscoprire: per questo, BookCity continua a tornare sui classici, su quei libri capaci di cambiarci la vita, anche riportando alla luce autori e autrici spesso dimenticati. Anche la poesia sarà al centro, in dialogo con altri linguaggi artistici (musica, arte, teatro) in un’esperienza multidisciplinare, coinvolgente e partecipata.
Leggere è un invito ad avvicinarsi. Oltre a Milano, BookCity continua a raggiungere i Comuni della città Metropolitana e altre sette province lombarde – Como, Cremona, Lodi, Monza, Pavia, Sondrio, a cui da quest’anno si aggiunge Varese. BookCity torna anche nei diversi quartieri della città, con l’idea di spostare il baricentro culturale, portando contenuti di alta qualità dove l’offerta è spesso più discontinua, con il coinvolgimento delle realtà del territorio.
BookCity è anche quella parte di palinsesto che nasce spontaneo nei luoghi più disparati e insoliti della città. Editori, Fondazioni e Associazioni possono proporre un evento a BookCity Milano mandando una mail con titolo, nomi dei protagonisti, breve descrizione, libro trattato e tipologia dell’incontro all’indirizzo e-mail segreteria@bookcitymilano.it entro il 30 giugno 2026. Per proporre invece eventi in una sede propria occorre compilare il form sul sito bookcitymilano.it entro il 15 settembre.
Per le iniziative di #BCM per le Scuole i promotori possono presentare i progetti a partire dal 27 aprile compilando il form su bookcitymilano.it. Il 4 maggio i progetti verranno pubblicati e resi visibili agli insegnanti, che potranno iscrivere le classi a partire dal 20 maggio.
Il programma completo di BookCity Milano 2026 sarà presentato nella conferenza stampa in programma a ottobre 2026.
