Aulicus Classics: Gustav Jenner, Sonata e trio con Beltramini, Slokar e Arosio

Alcune delle composizioni più importanti di Gustav Jenner appartengono al campo della musica da camera. Sono opere che evocano i dialoghi intensi e profondi delle opere di Brahms, suo tutore e sono state concepite proprio per lo strumento preferito del suo maestro, il clarinetto, dal suono dolce e profondo. Da questa produzione Aulicus Classics ha selezionato due opere per la sua trentatreesima uscita discografica, sotto la guida artistica del M.o Rosella Clementi. La prima, la Sonata op. 5, fu completata nel 1899, dedicata e presentata in anteprima da Richard Mühlfeld, uno dei più grandi clarinettisti dell’epoca che avevano ispirato la composizione delle principali opere per clarinetto di Brahms.

 

Un primo movimento espansivo con ampie onde melodiche è seguito da un Adagio lento e intimo espressivo, da un elegante e seducente Allegretto grazioso e da un movimento finale energico e deciso. La seconda, il Trio per pianoforte, clarinetto e corno non incontrò, nella sua prima versione, il favore di Brahms, tanto che il compositore fu costretto a rielaborarla nel 1900. La sua struttura ricalca quella della Sonata: una generosa vena melodica nel Moderato di apertura, un Adagio meditativo, uno Scherzo brillante e un Allegro non troppo compatto. Nonostante la loro somiglianza con I modelli di Brahms, questi due pezzi mostrano innegabilmente il genio di Jenner e l’ampiezza della sua ispirazione. Ad interpretarli in questa pubblicazione, già disponibile in tutte le piattaforme musicali e al sito ufficiale dell’etichetta, sono il clarinettista Paolo Beltramini, la cornista Zora Slokar e il pianista Roberto Arosio.

Compositore tedesco di ascendenza scozzese, Gustav Jenner (1865-1920) fu messo in grado di soddisfare le proprie speranze e diventare un musicista professionista grazie alla generosità di alcuni mecenati che garantirono per lui anche lo speciale tutorato di Johannes Brahms, che generalmente declinava le responsabilità di insegnamento. Severo, esigente e critico nei confronti del suo allievo, Brahms consigliò a Jenner di studiare armonia musicale e contrappunto sotto la guida del leggendario Eusebius Mandyczewski, che gli fornì una solida conoscenza teorica, attraverso corsi tenuti a Vienna, città la cui stimolante atmosfera musicale permise a Jenner di arricchire la propria esperienza artistica attraverso un’attività a tempo pieno come pianista, insegnante, direttore d’orchestra e studioso. Finiti gli studi, ottenne un lavoro presso l’Università di Marburg, che gli permise di avere una posizione stabile pur continuando la sua attività artistica.
La produzione compositiva di Jenner è stata soggetta alla rigida autocritica del compositore, probabilmente modellata sullo scrutinio rigoroso del suo insegnante Brahms: l’influenza della sua ex guida è chiaramente distinguibile nel linguaggio e negli stati d’animo predominanti delle sue opere; tuttavia, la personalità di Jenner non è priva di originalità e la sua conoscenza dello stile in evoluzione dell’epoca è evidente anche quando non lo adotta.