Violenza a Scuola: Save the Children, fondamentale rafforzare il ruolo educativo della scuola, sostenere gli insegnanti e garantire ai più giovani spazi di ascolto

La scuola deve essere per le ragazze, i ragazzi e docenti un luogo sicuro dove imparare e creare relazioni serene e che aiutino la crescita. In tal senso, vicende come quella accaduta oggi a Roma colpiscono profondamente e richiamano l’attenzione sulla necessità di investire con maggiore determinazione nel benessere psicologico e relazionale di ragazze e ragazzi. Lo dichiara Save the Children, che sottolinea come solo attraverso una responsabilità condivisa tra famiglia, scuola e comunità educante, possiamo contribuire a prevenire episodi analoghi.

L’Organizzazione ritiene fondamentale rafforzare il ruolo educativo della scuola, sostenere gli insegnanti e garantire ai più giovani spazi di ascolto, percorsi di educazione emotiva e strumenti per gestire rabbia, frustrazione e disagio.

Inoltre, continua Save the Children, sarebbe scorretto leggere fatti come questo come l’espressione di un’intera generazione. A fermare l’aggressione è stato infatti un compagno, con un gesto di coraggio e responsabilità che dimostra come ragazzi e ragazze possano essere parte della soluzione. È proprio valorizzando e rafforzando le dinamiche positive tra pari che si possono costruire risposte educative efficaci.

Qualora fosse confermato che l’aggressione fosse stata pianificata anche per essere ripresa e condivisa online, conclude Save the Children, ci troveremmo di fronte a un possibile fenomeno di emulazione o a una ricerca di visibilità e riconoscimento attraverso gesti estremi e forme di prevaricazione. Un elemento che richiama l’urgenza di investire nella consapevolezza digitale dei più giovani, aiutando ragazze e ragazzi a comprendere i meccanismi attraverso cui la visibilità si trasforma in una forma di affermazione personale e di esercizio di potere sugli altri, e a riconoscere invece modalità di relazione fondate sul rispetto, sulla responsabilità e sulla costruzione di relazioni positive, anche con le figure adulte di riferimento.