Unione Naz. Consumatori su gasolio: da domani oltre 2,4 euro in SICILIA, al 3° posto per prezzo

“Oggi si è arrestata l’impercettibile discesa dei carburanti dovuta al calo delle quotazioni del petrolio dei giorni scorsi. Una pessima notizia se si considera che domani, per via del rialzo delle accise di 5 cent al litro, 6,1 cent con l’Iva al 22%, il gasolio arriverà ad un soffio da 2,5 euro al litro in autostrada e a un capello da 2,4 nelle strade normali. Due primati storici non certo invidiabili di cui gli italiani farebbero volentieri a meno” denuncia Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Se, infatti, si considerano le medie del Mimit di oggi, allora a parità di prezzo industriale, il gasolio salirà domani da 2,421 euro al litro a 2,482 in autostrada, ossia a meno di 2 cent da 2,5 euro (1,8 cent), mentre nella rete stradale passerà da 2,338 a 2,399 euro al litro ad un millesimo da 2,4 euro al litro, con un rincaro giornaliero del 2,61%” prosegue Dona.

“Un record, quello di 2,4 euro delle strade normali, che però sarà superato in 9 regioni su 20, 10 se separiamo Bolzano da Trento come fa il Mimit. A Bolzano arriverà a 2,447 euro al litro, al 2° posto il Friuli Venezia Giulia con 2,421, medaglia di bronzo per la Sicilia con 2,420 euro al litro. Seguono Calabria, Sardegna, Valle d’Aosta al 6° posto, poi Basilicata e Trento. Chiudono la top ten dei prezzi più alti d’Italia Liguria e Toscana, ex aequo con 2,403 euro” conclude Dona.

“Purtroppo, la pessima idea del Governo di abbandonare gli automobilisti al loro destino, cercando di mascherare la stangata e rabbonirli con l’eliminazione del bollo auto, un risparmio a beneficiario pari ad appena 93,20 euro, non considera gli effetti nefasti sull’inflazione che produrrà questa scelta. Dimenticati, poi, luce e gas. Martedì arriverà una stangata per le bollette della luce dei vulnerabili, dato che Arera aggiornerà il prezzo del quarto trimestre, ma il Governo ha deciso di non fare nulla, quando se avesse investito i 2,3 miliardi del taglio del bollo nella riduzione degli oneri di sistema della luce avrebbe potuto aiutare le famiglie in molto più equo e utile rispetto al regalo del bollo auto, fosse anche per il solo fatto che le bollette decolleranno da ottobre mentre i miseri 93,20 euro si spalmeranno fino a dicembre 2027, a oltre un anno da ora, a seconda della scadenza del pagamento” conclude Dona.