Tria e la défaillance europea. Giocano pericolosamente con i nostri soldi

Non bastano le “osservazioni” e le raccomandazioni di Banca d’Italia, Banca Centrale Europea, Corte dei Conti, Istat, agenzie di rating, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo, Fondo Monetario Internazionale, Ufficio Parlamentare del Bilancio, Commissione europea e tutti i ministri delle Finanze della zona euro, per far riflettere il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, sui rischi della manovra economica che il governo legastellato intende varare nelle prossime settimane.

 

Eppure, il ministro dell’Economia si dice dispiaciuto della défaillance tecnica della Commissione europea nell’analisi della manovra economica nostrana.

Noi, invece, siamo preoccupati.

 

Secondo le previsioni della Commissione europea, nel prossimo anno l’Italia registrerà il deficit più alto dell’Europa e la crescita più bassa. Lo spread viaggia intorno ai 300 punti, il che significa futuri interessi più alti da pagare agli investitori dei titoli di stato, con relativo aumento del debito a carico di tutti gli italiani. Nel terzo trimestre di quest’anno la crescita del Pil è stata zero. I prepensionamenti non creeranno nuovi posti di lavoro, così come il reddito di cittadinanza non determinerà un aumento del Pil.

 

Questo governo gioca pericolosamente con i soldi degli italiani.

 

I due vicepremier, Salvini e Di Maio, promettono felicità in arrivo per gli italiani. Un venditore di pozioni magiche non saprebbe dire di meglio.

L’importante è che il popolo ci creda. Quando si sveglierà, sarà troppo tardi.

 

Primo Mastrantoni, segretario Aduc