Prezzi carburanti, Verso un nuovo inutile taglio delle accise?

Sembra che il governo abbia intenzione di prorogare il taglio delle accise sui carburanti. Decisione “elettorale” (di scarso successo…) dello scorso 18 marzo, in scadenza il prossimo 7 aprile, si spera che la nuova decisione non sia solo una proroga e, soprattutto, della medesima portata. Il prezzo alla pompa dei carburanti è una delle iatture del carovita, che dovrebbe essere affrontato non con provvedimenti temporanei, bensì strutturali. Questi costi incidono in modo rilevante su tutti gli altri prezzi di prodotti e servizi.

E’ auspicabile che i privati acquistino meno carburante possibile perché utilizzano di più i mezzi pubblici e che anche questi ultimi usino l’alimentazione elettrica… ma tra il dire e il fare ci sono di mezzo scelte politiche non proprio funzionali. Il dl bollette approvato ieri dalla Camera, per esempio, con la proroga al 2038 della dismissione delle centrali a carbone per la produzione di energia elettrica, non è un segnale che inviti consumatori e produttori a considerare con maggiore attenzione le energie alternative.

Provvedimenti strutturali sarebbero, per esempio, l’eliminazione di accise per finanziare eventi come la guerra d’Etiopia (1935), il terremoto del Belice (1968) o la crisi di Suez (1956). Inoltre l’Iva, che viene calcolata anche sulle accise, non dovrebbe essere al 22%, ma al 4%, come il pane, visto che l’uso dei carburanti non è meno importante del pane stesso.

Vincenzo Donvito Maxia
Presidente ADUC