Maldive, TGST del 17% estesa ai Tour Operator esteri. ASTOI chiede di rivedere le nuove disposizioni

Dal 1° ottobre 2026 le Maldive hanno esteso l’applicazione della Tourism Goods and Services Tax (TGST), con aliquota del 17%, anche ai prodotti turistici inbound e ai relativi servizi di intermediazione e prenotazione forniti da operatori esteri, inclusi i Tour Operator, anche in assenza di una sede operativa stabile nel Paese.

La novità, introdotta con l’Ottavo Emendamento alla normativa sulla GST (Goods and Services Tax), determina per le imprese internazionali interessate nuovi obblighi fiscali e amministrativi e un impatto operativo ed economico insostenibile. Per i Tour Operator italiani la questione assume un peso significativo anche alla luce dell’importanza della destinazione: l’Italia è il terzo mercato e muove circa 153.000 passeggeri l’anno, la maggior parte dei quali acquista la propria vacanza proprio attraverso il canale del Turismo Organizzato.

ASTOI, in data 7 settembre, ha scritto una prima lettera al Presidente della Repubblica delle Maldive, Mohamed Muizzu, e al Ministro del Turismo e dell’Aviazione Civile, Mohamed Ameen e, in data 25 settembre, l’Associazione è tornata a scrivere alle suddette Autorità e al MIRA (Maldives Inland Revenue Authority), ente governativo responsabile dell’amministrazione e della riscossione delle imposte alle Maldive, per evidenziare le numerose criticità economiche, amministrative e commerciali legate all’attuazione delle nuove disposizioni ed avanzare le proprie richieste.

Nelle due lettere sono stati affrontati i seguenti temi:

1)  Assenza di un quadro operativo e onerosità dell’adempimento.

Alcuni aspetti essenziali del nuovo regime rimangono ancora non definiti. La nuova normativa impone infatti alle imprese non residenti obblighi immediati di registrazione, rendicontazione, fatturazione e pagamento delle imposte, senza al contempo fornire il quadro normativo, operativo e amministrativo necessario per consentire l’adempimento di tali obblighi. Per un Tour Operator internazionale l’adempimento richiede attività molto onerose, come l’integrazione nei propri sistemi di procedure specifiche per individuare le transazioni rilevanti, ricostruirne gli elementi, documentarne il trattamento fiscale e rendere disponibili le informazioni (anche in lingue diverse) in caso di eventuali verifiche;

 

2) Difficoltà nella determinazione del valore imponibile. I Tour Operator vendono pacchetti che combinano servizi turistici forniti alle Maldive con servizi forniti in altre giurisdizioni, tra cui voli internazionali, prodotti assicurativi, trasferimenti, servizi accessori e altre componenti del viaggio. La guida del MIRA prevede che le componenti non riconducibili al prodotto turistico inbound, vengano escluse dal relativo trattamento; tale attività è particolarmente complessa e richiede agli operatori di individuare e documentare nel dettaglio le diverse componenti della vendita e di allocarle correttamente secondo le categorie richieste dal nuovo regime, che differiscono peraltro da quelle utilizzate nei sistemi degli operatori;

 

3) Molteplicità di player nella catena distributiva. La vendita di un prodotto delle Maldive può coinvolgere, a seconda del modello commerciale, resort, Tour Operator, grossisti, Banche letti, Agenzie di Viaggio, OTA, DMC e altri intermediari. La presenza di più soggetti nella catena distributiva rende particolarmente importante comprendere in modo chiaro e coerente come le norme debbano essere applicate quando la stessa transazione coinvolge più livelli distributivi; in tali casi si rischia un trattamento difforme tra soggetti che operano in modi diversi e si determina un doppio o triplo pagamento della GST, a seconda degli intermediari coinvolti;

 

4) Tempistica di attuazione e impegni commerciali già assunti. La data di entrata in vigore della Goods and Services Tax è stata fissata al 1° ottobre 2026; tuttavia i Tour Operator hanno già negoziato contratti, pubblicato prezzi, assicurato disponibilità, distribuito prodotti attraverso i propri canali di vendita ed accettato prenotazioni dei clienti per la prossima stagione turistica, sulla base del quadro normativo esistente prima dell’adozione dell’Emendamento. La Guida del MIRA ha chiarito che una transazione conclusa prima del 1° ottobre può essere soggetta a GST qualora il momento della fornitura ricada in tale data o successivamente. Sarebbe stato invece auspicabile fare riferimento ai contratti conclusi dopo il 1° ottobre per evitare rilevanti conseguenze sulle attività commerciali già in corso;

 

5) Impatto economico e sulla competitività. E’ stato sottolineato che l’aumento dei costi e la maggiore complessità nella vendita della destinazione, unite all’incertezza normativa, influenzeranno la pianificazione dei prodotti, le decisioni di investimento e le attività promozionali dei Tour Operator e produrranno, nel tempo, conseguenze estremamente negative per l’intera economia turistica locale.  Ancor più grave è che un ricavo, fatturato all’estero e già sottoposto ad un’imposizione fiscale nel paese nel quale si realizza, debba essere tassato anche in un altro paese. In nessun’altra destinazione del mondo esiste una tassa così strutturata, che crea una situazione altrettanto paradossale e ingiusta. La percentuale della tassazione è persino più alta del margine operativo lordo che normalmente i Tour Operator conseguono. Anche per questa ragione quasi tutti gli operatori associati ad ASTOI si sono rifiutati di iscriversi al registro GST volendo manifestare, in questo modo, il pieno dissenso verso questa nuova normativa.

Alla luce delle criticità evidenziate, ASTOI ha quindi chiesto alle Autorità Maldiviane di valutare l’abrogazione delle disposizioni che hanno esteso il regime GST delle Maldive ai soggetti non residenti o, quantomeno, di riconsiderare modalità e tempistiche di attuazione.

La combinazione tra l’incompletezza delle disposizioni attuative e l’assenza di metodologie chiare per la determinazione del valore imponibile crea una situazione nella quale l’adempimento diviene ragionevolmente irrealizzabile ed è per questo che ASTOI ha comunicato alle Autorità Maldiviane che i Tour Operator, nelle attuali circostanze, saranno impossibilitati ad iscriversi al registro GST del MIRA.

L’Associazione auspica che le istituzioni maldiviane ripristinino quanto prima le condizioni che consentono agli operatori italiani di continuare a programmare e vendere la destinazione in modo stabile e sostenibile.