L’OMOLESBOBITRANSFOBIA NON E’ UN’OPINIONE

Oggi come ieri il Partito della Rifondazione Comunista si schiera accanto alla comunità LGBT+ nella difesa e nella conquista dei propri diritti. Troppo spesso, infatti, capita di assistere increduli e sconcertati a feroci aggressioni, prevaricaricazioni e derisioni di ogni tipo e in ogni contesto ai danni di chi semplicemente (e talvolta coraggiosamente) vive i propri sentimenti, anche in pubblico.

In questi giorni le piazze italiane sono state invase dalla barbarie reazionaria e antiprogressista di gruppi politici e sociali che, in mancanza di roghi, forconi e manganelli, compensano con altra violenza.
Uniti sotto lo slogan di “Restiamo Liberi”, in barba alla bellezza della nostra storia partigiana che liber* ci ha resi davvero, conquistano una sporca visibilità con la cattiveria e l’incoerenza del loro stesso slogan. Pratica cara alla nuova inquisizione ed alle destre più becere, nazionaliste, bigotte e, apertamente o no, fasciste.
Il disegno di legge contro l’omolesbobitransfobia e la misoginia, traducibile in una modifica degli articoli 604 e 605 del Codice Penale, sostanzialmente aggiunge alle già presenti discriminazioni di natura etnica e religiosa, e con valore di aggravante, anche quelle basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.
Ci rallegra certamente l’avanzamento di questa proposta di legge, che segna finalmente il punto d’arrivo sul tema dopo oltre 20 anni di mobilitazioni della comunità, sperando stavolta in un risultato che non sia parziale, come fu per le unioni civili, monche della stepchild adoption.
Non siamo di memoria corta: ricordiamo perfettamente chi ha promosso ed attuato leggi criminali come il Jobs Act, con l’abrogazione dell’art.18, la “buona scuola” o la legge Minniti-Orlando sull’immigrazione, rinnovando il patto con gli aguzzini libici; è lo stesso partito che oggi si ammanta di rivoluzionaria sembianza solo per aver aperto gli occhi su uno dei tanti problemi che affliggono la comunità Queer+ e chi lotta quotidianamente per la libertà. Gli stessi che negli ultimi 20 anni hanno fatto a pezzi le nostre vite, precarizzando il nostro presente ed ipotecando il nostro futuro, con politiche spregiudicate e tagli feroci alla spesa pubblica, che hanno messo in ginocchio il nostro sistema di welfare.
E un’unica “buona azione” non compenserà di certo anni di politiche nemmeno lontanamente assimilabili al peggiore dei centrosinistra.
Come Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti/e, scendiamo in piazza contro chi promuove impunemente l’oscurantismo vero, accusandoci di appoggiare leggi liberticide, per esprimere la nostra più convinta opposizione a quella che per noi rappresenta una loro libertà di oppressione, più che una libertà di opinione.
Un passo avanti, noi ci siamo!

Mimmo Cosentino – Segr. Reg. PRC Sicilia
Giada Galletta – Coord. Naz. GC, Dipartimento Politiche di Genere ed LGBTQI+
Davide Leone – Responsabile GC Caltanissetta