Rafforzare il riuso sociale dei beni e delle aziende confiscati alle mafie, sostenere gli enti locali nella valorizzazione del patrimonio confiscato e promuovere il ruolo della cooperazione come strumento di sviluppo economico, inclusione sociale e presidio di legalità. Sono questi gli obiettivi del Protocollo d’intesa sottoscritto da Avviso Pubblico e Legacoop Nazionale, che avvia una collaborazione strutturata tra le due organizzazioni per i prossimi tre anni.
L’accordo nasce dalla consapevolezza che il riutilizzo dei beni confiscati rappresenta una delle più efficaci politiche di contrasto alle mafie, perché restituisce alla collettività ciò che le organizzazioni criminali hanno sottratto ai territori e lo trasforma in servizi, lavoro, opportunità di inclusione e crescita economica.
Il Codice antimafia riconosce infatti un ruolo centrale alle cooperative nella gestione dei beni confiscati e nella possibilità di dare continuità alle aziende sequestrate attraverso le cooperative dei lavoratori. Un modello che negli anni ha prodotto numerose esperienze positive in tutta Italia, contribuendo a costruire comunità più forti e coese.
Grazie al Protocollo, Avviso Pubblico e Legacoop metteranno in rete competenze, esperienze e strumenti per accompagnare amministrazioni locali e cooperative nella valorizzazione del patrimonio confiscato.
«I beni confiscati alle mafie rappresentano un patrimonio collettivo che può diventare un motore di sviluppo per le comunità, ma perché questo accada è necessario costruire alleanze solide tra istituzioni, enti locali e realtà del Terzo settore e della cooperazione. Con questo Protocollo rafforziamo una collaborazione consolidata da tempo che punta a trasformare un simbolo del potere mafioso in un’occasione concreta di partecipazione, lavoro e cittadinanza», dichiara Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico.
«La cooperazione ha dimostrato in questi anni di saper dare nuova vita a beni e aziende confiscati, creando occupazione, servizi e valore sociale. Questo Protocollo rafforza il nostro impegno affinché sempre più cooperative possano mettere le proprie competenze al servizio delle comunità e della legalità democratica, collaborando con gli enti locali e con tutti i soggetti coinvolti nella gestione dei patrimoni confiscati», afferma Simone Gamberini, Presidente di Legacoop.
Con questa intesa, Avviso Pubblico e Legacoop confermano la volontà di contribuire, ciascuno con le proprie competenze, alla costruzione di un sistema sempre più efficace di valorizzazione dei beni confiscati, nella convinzione che la legalità si rafforzi anche attraverso la capacità di restituire ai cittadini luoghi, imprese e opportunità sottratti alla criminalità organizzata.
In particolare, la collaborazione prevede la promozione della gestione dei beni confiscati da parte delle cooperative sociali e delle cooperative a mutualità prevalente, il sostegno alla nascita di cooperative di lavoratori per il recupero delle aziende confiscate, la realizzazione di attività di formazione e assistenza tecnica rivolte agli enti locali e al mondo cooperativo, la diffusione di buone pratiche e la promozione di iniziative pubbliche dedicate alla cultura della legalità e della responsabilità sociale.
Il Protocollo prevede inoltre la costituzione di gruppi di lavoro congiunti, momenti periodici di confronto e il coordinamento di campagne di comunicazione e iniziative pubbliche per favorire una più ampia conoscenza delle opportunità offerte dal riuso sociale dei beni confiscati.
