Mentre il mondo guarda con preoccupazione ai casi di hantavirus, la situazione a Gaza vede una diffusione rapida di infestazioni di roditori e parassiti, contribuendo a una crescente crisi di salute pubblica, mentre i sistemi idrici e igienico-sanitari restano gravemente compromessi e l’ingresso di macchinari essenziali e di altri beni necessari viene negato. Con oltre 2 milioni di persone costrette a vivere in condizioni di estremo sovraffollamento in un’area che comprende meno della metà del territorio, mantenere l’igiene è quasi impossibile, e i casi di morsi di ratto, infezioni e malattie sono in aumento. Secondo l’UNRWA casi documentati di malattie della pelle, tra cui scabbia e varicella, sono triplicati solo tra gennaio e marzo.
Faten Abu Shamaleh, Coordinatrice presso WEFAQ Society for Women and Child Care, organizzazione partner di ActionAid, ha dichiarato: “La proliferazione di ratti, gatti randagi e insetti è peggiorata, rendendo quasi impossibile mantenere l’igiene. Le malattie della pelle si stanno diffondendo sempre più tra bambini e anziani, che sono i più vulnerabili. A causa della carenza di prodotti per la pulizia e delle restrizioni all’ingresso di pesticidi, molte donne fanno affidamento su alternative semplici e naturali, come l’aceto e il comune sale da cucina, per disinfettare e proteggere i propri figli, nonostante la loro efficacia limitata. Per molte madri la paura è costante: paura per la salute dei propri figli, paura delle malattie e paura di non riuscire a garantire una casa pulita e sicura. L’igiene di base è diventata un lusso. La situazione è ulteriormente aggravata dalle restrizioni imposte. In gioco c’è la dignità, la salute e la sopravvivenza. Le donne portano questo peso in silenzio, gestendo le famiglie in condizioni estreme, mentre affrontano stress, sfinimento e il peso emotivo di vedere le proprie condizioni di vita deteriorarsi giorno dopo giorno”.
Riham Jafari, Coordinatrice Comunicazione e Advocacy di ActionAid Palestina, ha dichiarato: “I bambini a Gaza vengono morsi dai ratti nel sonno perché le famiglie sono costrette a vivere tra macerie, liquami, rifiuti non raccolti e sistemi igienico-sanitari al collasso. Queste non sono condizioni naturali: sono le conseguenze della distruzione, dello sfollamento e della negazione di condizioni di vita sicure ai civili.”
ActionAid avverte che, con temperature che a maggio raggiungono anche i 28°C e con l’avvicinarsi dei mesi estivi, le condizioni rischiano di peggiorare gravemente se non verranno adottate misure urgenti. Con la quasi totalità di infrastrutture idriche e igienico-sanitarie di Gaza distrutte o danneggiate sono urgentemente necessari materiali per la ricostruzione per riparare i sistemi. ActionAid chiede che tutte le restrizioni all’ingresso di beni essenziali a Gaza siano revocate immediatamente e che agli aiuti umanitari sia consentito entrare senza ostacoli e su larga scala, prima che la situazione sanitaria sfugga ulteriormente al controllo.
