Passera: Non ho deciso se mi candido ma farò mia parte

"Mi piacerebbe continuare a contribuire alla ricostruzione del Paese. Mi sono preso l’impegno di finire il mio lavoro da ministro prima di decidere cosa farò dopo. Quando deciderò se e come, lo dirò. In ogni caso continuerò a fare la mia parte per il bene del Paese". Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera in un’intervista al ‘Messaggero’ ribadisce la volontà di continuare a fare politica dopo l’esperienza del governo Monti ma senza svelare come e dove. Nel manifesto di Bonanni e Montezemolo, ad esempio, vi sono "parecchie cose utili, interessanti per il futuro".

Intanto, spiega, il governo "sta lavorando a pieno regime, insieme al Parlamento, a importanti provvedimenti per il Paese, come la legge di stabilità e il secondo decreto sulla crescita. I partiti sentono maggiormente il clima elettorale ma, responsabilmente, sanno bene che non possono scaricare sulle spalle dei cittadini le loro fibrillazioni". Il fenomeno dell’antipolitica, demagogia, populismo si può arginare solo "con programmi convincenti di forte discontinuità, con decisioni coraggiose, facce credibili, e con esempi concreti di spirito di servizio".