Over 65 è in continua crescita ma peggiora la condizione economica

Il numero di over 65 è in continua crescita, e negli ultimi dieci anni sono più che raddoppiati gli ultracentenari. Purtroppo però una fascia di popolazione sempre più ampia non è autonoma, nel senso che dipende da altri dal punto di vista economico. È questo lo scenario che emerge dal rapporto Osservasalute, elaborato dalle università Cattolia e Policlino Gemelli di Roma, che ha fatto il punto sulla situazione sanitaria degli anziani.

Lo si vede da alcuni nuovi indicatori come l’indice di vecchiaia, che indica in sintesi il grado di invecchiamento della popolazione: questo dato si ottiene dal rapporto tra la popolazione oltre i 65 anni e il numero dei bambini fino a 14 anni. L’indice descrive un’Italia sempre più anziana: per ogni 100 giovani di età minore ai 15 anni che risiedono in Italia, stranieri compresi, ci sono oltre 148 persone con 65 anni e oltre. Le regioni più anziane sono Liguria, Friuli Venezia Giulia e Toscana. All’opposto, valori contenuti si sono registrati in Campania, nella provincia autonoma di Bolzano e in Sicilia.

Poi c’è l’indice di dipendenza che mette in rapporto la quota delle persone teoricamente dipendenti da un punto di vista economico, vale a dire i più giovani e i più anziani alle persone in età da lavoro, che si presume debbano sostenerle. A livello nazionale, questo indice è pari a 53,5: ovvero, ogni 100 persone in età attiva ce ne sono 53,5 che per motivi di età dipendono potenzialmente da loro. Anche in questo caso il valore più elevato si registra in Liguria, mentre quello più contenuto è in Sardegna.

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