Stendhal, alla scoperta delle particolarità della Pilotta a Parma

Prende il nome dalla pelota basca, l’antico gioco con la palla praticato dai soldati spagnoli in uno dei cortili del palazzo. Così ha origine il nome della Pilotta di Parma, ricca di storia e particolarità uniche. Un palazzo che, sotto lo stesso tetto, raccoglie ben cinque istituzioni museali e culturali differenti: la Galleria Nazionale, il Teatro Farnese, il Museo Archeologico Nazionale (uno dei più antichi d’Italia), la Biblioteca Palatina e il Museo Bodoniano.

E in questa puntata, disponibile dal 23 settembre 2026 su https://www.raiplaysound.it/programmi/stendhal e nell’app RaiPlay Sound, “Stendhal” fa tappa nel complesso monumentale di questa città della musica, legata a Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini.

Da pochi mesi, Denis Ton è il nuovo direttore e in trasmissione ci guida attraverso il complesso monumentale e le molte realtà museali. Nell’intervista di Edoardo Melchiorri il rapporto della Pilotta con la città e con la cittadinanza, i cantieri aperti, le esigenze della ricerca e le necessità della conservazione, il patrimonio storico-artistico e le collezioni.

Le singolarità della Pilotta sono molteplici. Dalle aree incompiute per i lavori interrotti al tempo dei Farnese, lasciando ancora oggi alcune parti della struttura con un aspetto volutamente non finito o disomogeneo al Teatro Farnese “allagabile”, costruito interamente in legno e stucco nel 1618 che poteva essere parzialmente allagato per ospitare naumachie (spettacoli con finte battaglie navali).