Dal 1° al 3 maggio 2026 Napoli si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più rilevanti per la medicina dell’età evolutiva: il XXXVIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps). Il titolo scelto per questa edizione, ‘Costruire il benessere di domani: la salute dei bambini al centro del cambiamento’, sintetizza con chiarezza la direzione intrapresa dalla pediatria contemporanea: un approccio sempre più orientato alla prevenzione, alla personalizzazione delle cure e all’integrazione tra discipline.
L’evento riunirà nel capoluogo campano 250 specialisti provenienti da tutta Italia, pediatri di libera scelta, ospedalieri, ricercatori e operatori sanitari, in un confronto che si preannuncia cruciale per affrontare le sfide emergenti legate alla salute infantile.
Prima dell’inaugurazione, in programma venerdì 1° maggio alle 17:30, sono stati strutturati quattro percorsi formativi su argomenti fondamentali: la genetica per immagini, la pediatria digitale (con telemedicina e intelligenza artificiale), l’oculistica per il pediatra e la dermatologia per immagini. Spazio, poi, alle letture magistrali (si parlerà anche di bullismo), Rsv, meningite, vaccino anti Pneumococco, vaccinazione antinfluenzale e influenza. Sabato 2 maggio riflettori accesi su febbre e dolore, gestione e il trattamento dell’enuresi notturna, Nutripiatto, latte umano, formule sostitutive e latte vaccino, bioetica dell’età evolutiva per il pediatra e Consensus. Uso dei corticosteroidi inalatori in età evolutiva. Nell’ultimo giorno di lavori congressuali, i pediatri della Sipps si soffermeranno, tra l’altro, su salute mentale, salute sessuale e riproduttiva, dipendenze, impatto del cambiamento climatico sulla salute dei bambini e disturbo da deficit di natura. A chiusura del convegno la sessione ‘Ritrovare la Natura’, durante la quale si parlerà di ‘Crescere a cielo aperto: giardini e spazi esterni come contesti di benessere e di apprendimento’ e ‘Noi siamo la natura”: la partecipazione dei giovani al tema ambientale’.
UN PROGRAMMA ORIENTATO ALLA PRATICA CLINICA
Il cuore del convegno partenopeo è rappresentato da un programma scientifico articolato e fortemente orientato alla pratica quotidiana. Non si tratta soltanto di aggiornamento teorico, ma di un vero e proprio percorso formativo pensato per fornire strumenti concreti ai professionisti. Accanto alle sessioni plenarie trovano spazio workshop interattivi, corsi pratici e momenti di confronto diretto con esperti, che permetteranno ai partecipanti di approfondire tematiche specifiche come la dermatologia pediatrica, la prevenzione dei disturbi visivi e l’individuazione precoce dei segnali clinici di allarme. Particolare attenzione è dedicata alle cosiddette ‘red flags’, ovvero quei segnali che, se riconosciuti tempestivamente, possono fare la differenza nella diagnosi precoce di patologie anche gravi. In questa prospettiva, l’ambulatorio pediatrico si configura sempre più come un presidio strategico di prevenzione.
DALLA PREVENZIONE ALLE EMERGENZE: UNA VISIONE COMPLETA DELLA PEDIATRIA
Uno degli elementi distintivi del Congresso è l’ampiezza delle tematiche trattate, che riflette la complessità della pediatria moderna. Il programma abbraccia infatti un ventaglio molto ampio di argomenti, offrendo una visione completa che va dalla prevenzione primaria fino alla gestione delle emergenze.
Tra i temi principali figurano le strategie vaccinali e l’immunizzazione, fondamentali per la tutela della salute pubblica, ma anche le malattie infettive emergenti e riemergenti, con un focus specifico su patologie come quella meningococcica.
Non mancano approfondimenti su disturbi gastrointestinali, problematiche endocrinologiche e metaboliche, oltre all’uso appropriato della vitamina D, tema sempre più discusso nella pratica clinica. Parallelamente, vengono affrontate le principali situazioni di urgenza pediatrica, con l’obiettivo di migliorare la capacità di intervento tempestivo e sicuro.
Questa impostazione multidisciplinare consente di integrare conoscenze e competenze diverse, offrendo ai partecipanti una formazione completa e aggiornata.
IL BAMBINO AL CENTRO DEL SISTEMA SANITARIO
Il filo conduttore dell’intero congresso Sipps è la centralità del bambino, considerato non soltanto come paziente ma come individuo inserito in un contesto familiare, sociale e ambientale. La pediatria preventiva e sociale si propone infatti di superare un approccio puramente curativo, promuovendo una visione più ampia che include educazione sanitaria, promozione di stili di vita sani e contrasto alle disuguaglianze. In questo contesto, il ruolo del pediatra si evolve: da semplice curante a figura di riferimento per la crescita e il benessere complessivo del bambino. Il congresso rappresenta quindi anche un momento di riflessione sulle politiche sanitarie e sulle strategie necessarie per garantire equità nell’accesso alle cure.
INNOVAZIONE, TECNOLOGIA E NUOVE COMPETENZE
Un altro aspetto centrale dell’evento è l’attenzione all’innovazione tecnologica e all’introduzione di nuovi strumenti diagnostici e terapeutici. La medicina pediatrica, infatti, sta vivendo una fase di profonda trasformazione grazie all’integrazione di tecnologie digitali, telemedicina e strumenti avanzati per la diagnosi precoce. Il congresso offre uno spazio dedicato a queste tematiche, evidenziando come l’innovazione possa migliorare la qualità delle cure e facilitare il lavoro dei professionisti. Allo stesso tempo, viene sottolineata l’importanza della formazione continua, indispensabile per affrontare un contesto sanitario in rapido cambiamento.
FORMAZIONE E CONFRONTO TRA PROFESSIONISTI
Con il riconoscimento dei crediti Ecm, il Congresso Sipps 2026 rappresenta un’importante opportunità di aggiornamento professionale. Tuttavia, il valore dell’evento va oltre la formazione: è anche un luogo di incontro e di scambio tra esperti provenienti da ambiti diversi. Il dialogo tra specialisti consente di condividere esperienze, discutere casi clinici e sviluppare nuove strategie di intervento. Questo confronto interdisciplinare è fondamentale per migliorare la qualità dell’assistenza e per costruire una rete di collaborazione sempre più efficace.
VERSO LA PEDIATRIA DEL FUTURO
Il Congresso Sipps ‘Costruire il benessere di domani: la salute dei bambini al centro del cambiamento’ si inserisce in un percorso di evoluzione della pediatria che guarda al futuro con una visione chiara: investire nella prevenzione per ridurre l’incidenza delle malattie e migliorare la qualità della vita fin dall’infanzia. In un’epoca caratterizzata da cambiamenti rapidi e da nuove sfide sanitarie, l’attenzione alla salute dei bambini assume un valore strategico. Non si tratta soltanto di curare, ma di costruire le basi per una società più sana e consapevole. Il messaggio che emerge con forza dall’appuntamento di Napoli è inequivocabile: la salute dei più piccoli rappresenta un investimento sul futuro collettivo, e la pediatria preventiva è lo strumento principale per realizzarlo.
“Quello del nostro Congresso- spiega il presidente Sipps, Giuseppe Di Mauro– è un titolo forte ma mai così attuale, perché costruire il futuro del bambino significa costruire il futuro del mondo, della nostra Italia, della nostra Europa. E i due temi che abbiamo a cuore sono proprio il bambino e l’adolescente. Negli ultimi anni ci si interroga sempre più spesso su una domanda fondamentale: stiamo davvero migliorando la salute dei bambini? Nonostante i progressi tecnologici e l’aumento delle conoscenze mediche, si osserva un paradosso: accanto ai miglioramenti emergono nuove fragilità. Questo suggerisce che qualcosa, nel sistema complessivo di cura e prevenzione, non sta funzionando come dovrebbe. Il bambino deve essere considerato il ‘punto zero’ del cambiamento. Il benessere futuro non è un concetto astratto, ma il risultato di traiettorie biologiche e sociali che si costruiscono fin dai primi anni di vita. In questo contesto diventa fondamentale il concetto di alfabetizzazione sanitaria: non basta curare, ma è necessario educare le famiglie a comprendere e gestire la salute”.
“Si assiste così a un cambio di paradigma: dalla semplice cura alla prevenzione attiva. Il pediatra- prosegue l’esperto- non si limita più a intervenire sul danno, ma contribuisce a costruire il futuro del bambino attraverso un approccio proattivo e centrato sulla persona. Un ruolo chiave è svolto dall’epigenetica e dallo sviluppo nei primi 1000 giorni di vita, una fase caratterizzata da una straordinaria plasticità biologica. In questo periodo, nutrizione, ambiente e condizioni sociali agiscono come veri e propri ‘interruttori’ in grado di attivare o disattivare l’espressione dei geni, influenzando il futuro stato di salute. Fattori come inquinamento, stress e povertà educativa rappresentano determinanti cruciali che richiedono interventi non solo clinici, ma anche sociali e politici”.
“Parallelamente- evidenzia Di Mauro- si osservano cambiamenti significativi nello stile di vita dei bambini: aumento della sedentarietà, riduzione dell’attività fisica, minore socialità e crescente disagio psicologico, fenomeni accentuati dopo la pandemia. Questi fattori contribuiscono a una regressione degli indicatori di salute. Un esempio evidente è rappresentato dall’obesità pediatrica, che riguarda circa un bambino su tre e costituisce un problema strutturale con conseguenze precoci sul rischio cardiometabolico. L’obesità infantile è una vera e propria malattia sociale, favorita da cattive abitudini alimentari, sedentarietà e influenza del marketing digitale. Per contrastarla è necessario intervenire su più livelli: promuovere il ritorno alla dieta mediterranea, incentivare l’attività fisica e il gioco all’aperto, e sviluppare un’educazione alimentare fin dallo svezzamento. Anche la scuola può diventare un luogo fondamentale di apprendimento, ad esempio attraverso la mensa scolastica intesa come spazio educativo”.
Il presidente della Sipps ricorda poi che “l’ambiente gioca un ruolo determinante nella salute dei bambini. Garantire aria pulita, creare spazi verdi accessibili e promuovere la sostenibilità sono azioni essenziali per favorire una crescita sana. Allo stesso modo, è fondamentale costruire alleanze tra pediatri, scuole, istituzioni e famiglie per realizzare interventi efficaci e duraturi. Un altro ambito cruciale è quello della salute mentale. Ansia, depressione, disturbi emotivi e ritiro sociale sono in aumento, soprattutto dopo la pandemia. Diventa quindi necessario promuovere l’alfabetizzazione emotiva, garantire supporto psicologico nelle scuole ed educare a un uso equilibrato delle tecnologie digitali”.
Emergono inoltre nuove fragilità, spesso invisibili ma pervasive, come la povertà educativa, le disuguaglianze sociali, l’isolamento digitale e la fragilità familiare. “Questi fattori- spiega il numero uno della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale- dimostrano che la salute non dipende solo dal sistema sanitario, ma da un insieme complesso di determinanti: nutrizione, attività fisica, benessere psicologico e ambiente sociale. In questo scenario, il pediatra di libera scelta assume un ruolo centrale grazie alla continuità dell’assistenza, al rapporto di fiducia con la famiglia e alla possibilità di osservare il bambino nel tempo. Diventa così il primo presidio di prevenzione e una vera ‘sentinella’ del benessere globale”.
