Infanzia: Save the Children, misurazione povertà educativa fondamentale per definizione politiche di contrasto

“Misurare la povertà educativa è fondamentale per definire politiche di contrasto e ridurre le disuguaglianze che continuano a penalizzare l’orizzonte di migliaia di bambine, bambini e adolescenti nel nostro Paese”. Lo ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice Ricerca di Save the Children, che oggi è intervenuta al convegno “Misurare la povertà educativa. Risultati e prospettive di lavoro della Commissione scientifica interistituzionale”, promosso dall’ISTAT a Napoli.

“La definizione di un sistema nazionale di misurazione sarà uno strumento prezioso per indirizzare gli investimenti e potenziare la rete di asili nido, mense scolastiche, palestre nelle aree di maggiore fragilità dove i servizi educativi svolgono un ruolo determinante per contrastare un fenomeno che riduce ogni giorno le aspirazioni e le possibilità di bambine e bambini – ha aggiunto – Oggi in Italia quasi un minore su sette (il 13,8%) vive in povertà assoluta e il 6,5% delle famiglie con almeno un minore, una su 15, è in condizione di grave deprivazione materiale e sociale”.

“Dieci anni fa Save the Children introdusse per la prima volta in Italia il concetto di “Povertà educativa”[1], intesa come “la privazione da parte dei bambini e degli adolescenti della possibilità di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni”, promuovendo inoltre il primo Indice di Povertà Educativa (IPE) per misurare le disuguaglianze educative regionali. È rilevante il fatto che la nuova misurazione elaborata da ISTAT abbia preso come riferimento questo approccio multidimensionale che non si limita a rilevare il successo o l’insuccesso scolastico, ma abbraccia tutte le dimensioni educative della crescita, dallo sport alla fruizione di opportunità culturali. È inoltre fondamentale il passaggio fatto dalle statistiche nazionali e regionali alla mappatura dei territori, una strada sulla quale occorrerà proseguire per arrivare ad individuare in modo sempre più puntuale i luoghi dove focalizzare in modo prioritario gli investimenti”.

Il tema degli spazi della crescita sarà centrale nella edizione 2026 di IMPOSSIBILE, la biennale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa da Save the Children, che si terrà a Roma il 21 maggio e che quest’anno sarà dedicata al tema “Investire nelle periferie, investire nell’infanzia”.