Dopo diverse tappe negli Stati Uniti, Messico, Russia, Brasile, Cipro, Gran Bretagna e Danimarca il testimone passa ora all’Istituto Italiano di Cultura di Oslo dove ha inaugurato ieri 16 aprile la mostra itinerante “PINK. Donne del progetto grafico italiano. Dalle origini alla contemporaneità.” L’iniziativa nasce su impulso del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ed è curata da Francesco E. Guida e Lorenzo Grazzani per AIAP, Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva.
Scopo primario di PINK è quello di far emergere le opere e i contributi di progettiste grafiche che, dagli anni Quaranta del Novecento sino ad oggi, hanno contribuito fortemente allo sviluppo della professione e della cultura visiva italiana. Infatti, sebbene alcune delle loro opere siano state in grado di ridefinire l’immaginario collettivo italiano e non solo, il loro contributo è spesso stato taciuto o sottovalutato dalla narrazione mediatica e storica, prevalentemente orientata e scritta in chiave maschile. Da Anita Klinz, a Claudia Morgagni e Adelaide Acerbi; da Elisabetta Ognibene e Patrizia Pataccini a Michela Papadia, fino a personalità come Cristina Chiappini e Silvana Amato: oltre quaranta le progettiste in esposizione che attraverso il loro lavoro ci raccontano alcuni dei momenti più significativi della storia italiana dal secondo dopoguerra ai giorni nostri.
L’evento inaugurale ha previsto un interessante dialogo a cui hanno preso parte Francesco E. Guida, docente di Communication design presso il Politecnico di Milano e co-curatore della mostra, Ina Brantenberg, responsabile creativa dello studio norvegese Tank – che è stato con vari progetti tra i selezionati del premio AWDA (AIAP Women in Design Award) nel 2023, insieme a Monica Kvinge, partner e direttrice nel medesimo studio. L’incontro ha consentito di creare uno stimolante momento di confronto e scambio tra le prospettive di Italia e Norvegia sui temi della mostra, arricchendo così la conversazione di spunti di riflessione apprezzati dal foltissimo pubblico. Molti i professionisti di settore che hanno partecipato, unitamente ad esponenti del mondo accademico e appassionati. Anche l’Ambasciatore Stefano Nicoletti si è unito alla manifestazione inaugurale.
“PINK è un progetto che intende contribuire, attraverso il design grafico, a riconoscere alle donne un ruolo di agenti del cambiamento e di contributrici effettive allo sviluppo, non solo di uno specifico settore professionale, ma anche del sistema paese. PINK propone una rilettura della storia del design italiano e definisce, anche rispetto al futuro, dei modelli di riferimento diversi, decisamente contemporanei, cui guardare. Sia a beneficio di tutte le giovani e tutti i giovani che studiano per diventare designer, che di ciascuno di noi. PINK, attraverso il design grafico, vuole discutere non solo di design grafico. Ma di come si possa contribuire a costruire una società più equa” ha commentato il curatore prof. Guida.
Ina Brantenberg ha aggiunto che: “E’ stato un vero piacere entrare in contatto con la comunità del design italiano. Credo fermamente che dare visibilità al lavoro delle donne nel nostro settore sia fondamentale,
sia in Italia che in Norvegia, per ispirare le nuove generazioni e costruire una cultura visiva più inclusiva e rappresentativa.” PINK sarà visitabile fino all’8 giugno durante gli orari di apertura dell’Istituto.
